Piaggio/ Prima dell'India, Colaninno conquista la Cina
Con un doppio appuntamento - prima all'interno del Padiglione italiano all'Expo e successivamente al MoCA (Museum of Contemporary Art) di People's Square nel cuore di Shanghai - il Gruppo Piaggio ha presentato ufficialmente sul mercato cinese lo scooter a 3 ruote Piaggio Mp3 250. Acquistabile a partire dal mese di agosto nella versione 'base', lo scooter Mp3 sara' presto disponibile anche nella sua versione 'Hybrid' (ovvero dotata di propulsione ibrida termico/elettrica), analoga a quella attualmente esposta nella sala 'I-motion' del Padiglione italiano.
Nel corso della conferenza stampa, il Presidente e Amministratore Delegato del Roberto Colaninno ha spiegato: "il lancio nel mercato cinese dell'Mp3 si inserisce in una fase nuova della presenza del Gruppo Piaggio in Cina e nel continente asiatico". "E' la prima volta che viene offerto ai consumatori cinesi un prodotto con il marchio Piaggio: abbiamo scelto un veicolo dai forti contenuti tecnologici e di innovazione, che ha stabilito nuovi standard di sicurezza attiva e che nella versione ibrida rappresenta per il nostro Gruppo un primato assoluto a livello mondiale".
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Lo stesso Colaninno ha poi descritto le strategie e le prospettive del Gruppo Piaggio in Asia, offrendo alcune anticipazioni del Piano Triennale che verra' esaminato dal Consiglio di Amministrazione il prossimo luglio. "La nostra strategia sara' imperniata sullo sviluppo asiatico e prevedera' forti investimenti sia nei mercati dove siamo gia' presenti (India, Vietnam e Cina), sia in altri Paesi facenti parti dell'area Asean" ha dichiarato Roberto Colaninno. Per quanto riguarda il mercato cinese il Presidente ha affermato: "il mercato cinese e' un grandissimo mercato, basato soprattutto sull'elettrico e sui consumi, ma che si sviluppa anche sul mercato delle 3 ruote e del veicolo leggero. Stiamo quindi sviluppando una strategia che sia coerente con questa realta', rafforzando la joint-venture che abbiamo con il Gruppo Zongshen e provvedendo all'apertura di centri di ricerca - che qui in Cina sono supportati dal governo - in collaborazione con gli istituti universitari piu' avanzati del settore per lo sviluppo del motore elettrico sia per applicazione sulle 2 ruote, che per le 4 ruote/veicolo commerciale".
Il Gruppo Piaggio e' presente oggi nella RPC tramite la joint-venture Piaggio Zongshen Foshan Motorcycle Co. Ltd, la cui fondazione risale al 2004. La societa', localizzata a Foshan (provincia del Guangdong), e' partecipata pariteticamente dai due soci al 45% e il restante 10% e' in mano alla municipalita' di Foshan. La produzione attuale si attesta a 210.000 veicoli l'anno con un fatturato pari a circa 80 milioni di euro. Interrogato sui rapporti con il partner, il Presidente Colaninno ha assicurato: "i rapporti con il socio cinese sono molto buoni, non abbiamo mai avuto nessun momento di attrito e devo riconoscere che la concretezza imprenditoriale di Mr. Zuo (Presidente e CEO dello Zongshen Group) e' molto efficiente: la velocita' delle decisioni e l'orientamento del costo lo contraddistinguono".
A Taiwan, in Malesia, in Thailandia e in Indonesia "puntiamo a essere presenti con nostre organizzazioni, o con joint venture con importanti operatori locali - ha poi detto Colaninno -. Non stiamo parlando di una strategia di delocalizzazione, ma di sviluppo locale per il mercato locale". Per lo sviluppo del marchio in Asia, fondamentale sara' il Vietnam: "L'idea strategica si basa sulla convinzione che il Vietnam sia un ponte di lancio verso tutta l'Asia, quindi il nostro stabilimento in Vietnam sara' centrale e poi apriremo altri branch - commerciali e non - nell'intera area del Sud-est asiatico, dove puntiamo a sviluppare qualche modello Aprilia e Moto Guzzi". Colaninno ha poi precisato che "la produzione principale sara' in Vietnam e sara' poi esportata nel Sud-est asiatico, il che non esclude delle esportazioni dirette dall'Italia". Per quanto riguarda la Cina, ha aggiunto, "Il nostro piano strategico e' molto impegnativo, piu' impegnativo dal punto di vista delle risorse umane necessarie che non sotto il profilo finanziario".
L'impegno finanziario "sara' basato sulla capacita' delle unita' operative indiane e vietnamite di autofinanziarsi. E visti i risultati oggi ottenuti, crediamo questo che sara' possibile. In Cina utilizzeremo sia le sovvenzioni governative per la ricerca, sia le sovvenzioni finanziarie che saranno previste all'interno del nostro piano. In estrema sintesi, non ricorreremo al debito perche' le risorse interne di cassa si riveleranno sufficienti". L'impegno per lo sviluppo in Asia, ha assicurato Colaninno, non ridurra' le attivita' di Piaggio in Europa, "attivita' che ci vedono impegnati oggi nel lancio di nuovi prodotti nel rilancio della Moto Guzzi, nel lancio della nuova famiglia di prodotti Aprilia - a partire dalla RSV4 - e, per quanto riguarda Piaggio, da nuovi modelli Vespa".
"Un riferimento importante per l'Europa - ha sottolineato - saranno le 4 ruote, stiamo lavorando al nuovo Porter che montera' il motore diesel oggi prodotto in India e un motore benzina che stiamo acquistando dalla Cina e avra' un nuovo design che gli uffici Stile di Pontedera stanno sviluppando. Una rivoluzione, necessaria e da compiere in tempi rapidi". Colaninno ha infine espresso l'auspicio che "il giudizio che i mercati finanziari vorranno dare alla Piaggio sia un giudizio che non vede risultati di breve termine, perche' siamo di fronte ad una modifica straordinaria dei mercati e soprattutto perche' in Europa la ciclicita' del mercato delle due ruote non e' una novita'. Tra il 2001 e il 2002 il mercato delle 2 ruote precipito' e poi risali'. Crediamo che il mercato europeo si sia stabilizzato e certamente si riprendera'. La differenza tra il 2001-2002 e oggi, e' lo straordinario trend positivo dei mercati asiatici, che dobbiamo assolutamente cogliere".



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