Borsa, Piaggio in luce con il nuovo piano industriale

Mercoledì, 14 dicembre 2011 - 18:15:31

Nonostante l’ennesima giornata decisamente negativa per il listino di Milano, Piaggio trova lo spunto vincente dopo la presentazione del nuovo piano industriale ad analisti e investitori del gruppo controllato da Roberto Colaninno.

Un piano che prevede un riposizionamento del gruppo su prodotti e mercati e punta in particolare alla crescita dell’Asia per centrare l’obiettivo di 2 miliardi di euro di fatturato netto consolidato nel 2014 a fronte di 1.035.000 veicoli venduti anno e di un Ebitda (ossia il risultato operativo lordo) che dovrebbe raggiungere i 300 milioni di euro, mentre l’Ebitda margin (Mol) è previsto pari al 15% e la posizione finanziaria netta dovrebbe risultare stabile attorno ai 340 milioni di euro circa (contro i 350 milioni di debiti previsti a fine 2011).

Senza l’Asia - ha spiegato senza troppi giri di parole Colaninno - avremmo avuto problemi enormi. L’Asia ci ha permesso di fare investimenti in Europa, di investire in innovazione e di fornire un dividendo ai nostri azionisti” quando il mercato europeo soffriva e continuerà a sostenere i numeri del gruppo anche ora che il mercato del vecchio continente “vuole stabilizzarsi” e potrebbe consentire “un leggero aumento delle vendite in Europa”.

Quanto all’indebitamento nessuna preoccupazione: “Sarà un elemento dominante per tutto il settore industriale”; certo, occorrerà puntare più che a nuove fusioni o acquisizioni a “una severa attenzione al prodotto e al contenimento dei costi” e fare in modo che la marginalità dei prodotti del gruppo di Pontedera sia “almeno del 30%”, ma il gruppo può farcela, anche se lo scenario non è del tutto sgombro di nubi.

L’Europa resta un mercato difficile” ha ammesso Colaninno, aggiungendo che l’obiettivo di Piaggio “sarà quello di non perdere quote di mercato, ma anzi di aumentarle” visto che i minimi dovrebbero essere già stati toccati. Mentre è difficile che la Vespa sbarchi su altri mercati emergenti come il Brasile, non sono esclusi nuovi investimenti industriali in Asia, con la possibile apertura di un nuovo stabilimento in Indonesia “se constateremo che questo investimento non andrebbe a modificare il livello del nostro debito”.

Anche perché nei prossimi 12 mesi il gruppo sarà impegnato a “rifinanziare linee di credito in scadenza tra 270 e 280 milioni di euro” come ha confermato il Cfo Gabriele Galli, aggiungendo che “ci sono ancora a disposizione 20 milioni di linee non tirate” e che il rinnovamento delle linee di credito “avverrà con anticipo rispetto alle nostre necessità”.

Nel frattempo, conclude Colaninno, “stiamo ampliando gli stabilimenti già produttivi in India e in Vietnam e stiamo ultimano la realizzazione del centro ricambi a Pontedera”, la cui apertura è prevista per il 2013 e che sarà il riferimento a livello mondiale per tutta la ricambistica “su cui oggi abbiamo un margine dell’80%”.

di Luca Spoldi



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