Philips, profitti ridotti di un settimo. A casa 4.500 lavoratori entro il 2014

Cura da cavallo per Philips. Il colosso olandese ativo nel settore dell'elettronica ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto ridotto a un settimo di quello di un anno prima: 76 milioni contro i 524 milioni dello stesso periodo del 2010. Quasi dimezzati i margini (Ebitda) scesi a 368 milioni dai 647 dell'anno passato.
Il gruppo con sede a Eindhoven ha annunciato la soppressione di 4.500 posti di lavoro entro il 2014, con risparmi che rappresenteranno il 60% di un programma più ampio di taglio dei costi. La previsione è di risparmiare qualcosa come 800 milioni di euro, visto che la società non prevede un veloce recupero del settore.
Philips spiega il calo dei risultati con vendite e margini meno elevati e con una perdita netta di 54 milioni dal settore televisioni, la cui vendita, annunciata il 18 aprile, non è ancora conclusa. Il terzo trimestre ha visto un fatturato di 5,39 miliardi, in calo dell'1% su base annua. L'utile operativo si è però quasi dimezzato a 273 milioni, con un margine sceso al 5,1% dal 9,5% dello stesso periodo 2010. L'amministratore delegato Frans Van Houten ha spiegato che i ben 1400 tagli saranno in Olanda, giustificando la mossa come "un inevitabile passaggio" per rivitalizzare Philips e rispondere ai cambiamenti economici.


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