Pensioni/ Donne via dal lavoro a 65 anni con un solo scalone

Giovedì, 10 giugno 2010 - 19:10:00

P.A.: VIA LIBERA CDM A REGOLAMENTO TETTO RETRIBUZIONI MANAGER - Il limite massimo retributivo annuale si individua nel trattamento economico annuale complessivo spettante al primo presidente della Corte di Cassazione. Tale limite non si applica alla Banca d'Italia e alle autorita' indipendenti. Il Regolamento interessera' invece le amministrazioni dello Stato, le agenzie, gli enti pubblici economici e non economici, gli enti di ricerca, le Universita', le societa' non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica e le loro controllate. I destinatari sono le persone fisiche che percepiscono retribuzioni o emolumenti a carico delle pubbliche finanze in ragione di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo. Sono compresi il contratto d'opera di natura continuativa, di collaborazione coordinata e continuativa e di collaborazione a progetto. Sono consentite deroghe per le amministrazioni dello Stato nel limite massimo di 25 unita' corrispondenti alle posizioni di piu' elevato livello di responsabilita' e per esigenze di carattere eccezionale per un periodo di tempo non superiore a tre anni, per eventi imprevedibili da sottoporre al vaglio preventivo del Dipartimento per la Funzione Pubblica.
Via libera del governo all'equiparazione dell'eta' delle pensioni di vecchiaia tra uomini e donne nel pubblico impiego. In ottemperanza a una richiesta della commissione Ue, le statali, a partire dal primo gennaio 2012, andranno in pensione a 65 anni, come gli statali, e non piu' a 61 anni come avviene adesso.

Vi sara' dunque un'unico 'scalone' e l'equiparazione sara' introdotta tramite un emendamento al decreto legge sulla manovra economica.

Questo emendamento, spiega il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, non prevede una deroga alla 'finestra mobile' contenuta nella manovra stessa. L'innalzamento dell'eta' pensionistica delle statali comportera' un risparmio per lo stato di 1,450 miliardi di euro tra il 2012 e il 2019 e queste risorse, in base a una richiesta del ministro delle Pari opportunita' Mara Carfagna, accolta dal CDM, andranno a un fondo della presidenza del Consiglio, destinato ad "azioni positive" per la famiglia e per le donne.

L'impatto della norma e' definito "modesto" dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo il quale "da qui al 2019" sara' coinvolta una platea di circa 25 mila donne.

L'equiparazione viene definita "un positivo impatto strutturale" dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, mentre il segretario del Pd, Pierluigi Bersani la considera una misura tagliata con l'accetta: "Siamo da sempre affezionati all'idea che il problema si risolve dando una flessibilita' in uscita a tutti, cioe' fissando una soglia minima di eta' di pensionamento per poi lasciare, in una fase di alcuni anni, la possibilita' di uscire in rapporto al livello della pensione da riconoscere. Procedere con l'accetta non e' un modo sensato".

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