Pensioni/ Sacconi apre alla Cgil: "C'è bisogno di tutti"
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"Chiedo anche alla Cgil - ha proseguito Sacconi - di riflettere, di aprirsi, prima che al dialogo con il governo al dialogo vero, pieno, compiuto. Si apra al dialogo con le altre organizzazioni del lavoro". "Come avrebbe detto quel filosofo, Catalano, è meglio avere organizzazioni sindacali unite nella modernità che nella conservazione. Noi ci ispiriamo al filosofo Catalano - ha aggiunto Sacconi -. Vogliamo davvero sperare di avere presto intese di modernità e di cambiamento con tutte le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro, perché in questo momento abbiamo bisogno di piena e compiuta coesione nazionale".
Il ministro dunque non ha nascosto di "sperare" nella ripresa di un dialogo tra le organizzazioni sindacali e al termine dell'intervento di Epifani ha commentato ironico: "Eppur si muove". Da parte sua Epifani ha spiegato che la Cgil "non vuole sfuggire al tema della riforma delle pensioni". "Da questo punto di vista - ha però voluto sottolineare il leader della Cgil - va completato il lavoro iniziato con il governo Prodi" su lavori usuranti e sui coefficienti di trasformazione delle pensioni dei giovani. Il leader della Cgil è stato applaudito per 14 volte durante il suo intervento al congresso della Cisl. I delegati della confederazione guidata da Raffaele Bonanni hanno accolto bene il "nemico" degli ultimi mesi, tributando ad Epifani applausi in diversi momenti dell’intervento. In particolare, quando il segretario generale della Cgil ha parlato di fisco, potere d’acquisto di salari e pensioni, e immigrati. "Quando usciremo dalla crisi - ha detto Epifani - questo tema si porrà ma bisogna affrontare il tema con ordine, sapendo che i conti Inps sono in ordine e che con la crisi aumenterà il numero dei lavoratori che saranno costretti ad anticipare l'uscita dal lavoro", costringendoli quindi a rimanere più a lungo in attesa della pensione.



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