Pacchetto clima/ Scontro di cifre Italia-Ue. La Prestigiacomo: servono modifiche o diremo no
| Pacchetto clima/ Ecco le misure della discordia Clima/ UE: accordo entro dicembre. Accolta la proposta italiana |
Non accenna a placarsi lo scontro tra Roma e Bruxelles sull'ambiente. Da una parte c'è l'Europa degli stati maggiori, dalla Francia alla Germania, che punta alla rapida approvazione della direttiva 20-20-20 sulle emissioni. Dall'altra l'Italia, alleata dei paesi dell'est, che vuole sostanziali modifiche.
Nel pomeriggio Dimas, commissario Ue all'Ambiente, aveva detto senza mezzi termini: "Tutti i leader hanno ribadito la loro determinazione per arrivare a un accordo sul pacchetto clima entro l'anno. Non vedo quindi come sia sorta la questione di un suo eventuale rinvio". "Credo che il tempo rimasto sia sufficiente" per arrivare a un accordo, ha detto Dimas.
Una replica, indiretta, al ministro italiano all'Ambiente Stefania Prestigiacomo che aveva preannunciato la richiesta di "una clausola di revisione" sulle misure di lotta ai gas a effetto serra in Europa. Clausola che non è stata affatto richiesta, come confermato in serata dallo stesso ministro Prestigiacomo: "Io non ho mai fatto richiesta formale di una clausola di revisione al 2009".
Ma la ministra italiana ha rilanciato: "Se c'è una soluzione entro dicembre si troverà un accordo, altrimenti si andrà al rinvio. Quello che per noi è certo è che sono necessarie sostanziali modifiche al piano".
Dimas, da parte sua, che già nei giorni scorsi aveva criticato i dubbi avanzati dall'Italia, ha ribadito la necessità di approvare il testo. ''Il piano dimostrerà la leadership europea nel contrasto ai cambiamenti climatici e ci renderà più forti all'interno dei negoziati internazionali''.



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