Storie di successo/ Optima Italia batte la crisi. "Ma non troviamo giovani da assumere"
Una rete capillare sul territorio composta da dipendenti formati in azienda. Un servizio per le imprese che fa risparmiare tempo e denaro. E numeri che parlano da soli: il fatturato è costantemente cresciuto negli anni (8 milioni nel 2007, 15 nel 2008, 26 nel 2009, 51 nel 2010 e 81 milioni attesi nel 2011). Optima Italia, multi-utility napoletana nata nel 1999 dall'idea di due manager giovanissimi, Danilo Caruso e Alessio Martone, in pochi anni è diventata leader nella fornitura di Tlc, elettricità e gas e ora, stando ai rumors raccolti da Affaritaliani.it, è pronta a debuttare anche nel Mobile aziendale e nel mercato consumer (voce, Internet ed energia). 
Danilo Caruso e Alessio Matrone
(presidente e a.d. Optima Italia)
"Non abbiamo sentito la crisi perché offriamo un modo intelligente di risparmiare tempo e denaro ad aziende che hanno bisogno di ottimizzare i loro consumi primari per potersi dedicare interamente al loro core business", spiega ad Affaritaliani.it, l'amministratore delegato Alessio Matrone. Che con Caruso ha anche deciso di portare in Campania un modello di azienda giovane ispirato a Google: bar, sala relax, aperitivi aziendali e calcio balilla. "Perché se le persone stanno bene insieme hanno anche più piacere ad andare a lavorare".
Una storia imprenditoriale che non è solo la faccia positiva delle liberalizzazioni, ma soprattutto una scommessa vincente di due manager trentenni che hanno puntato tutto sulla formazione di giovani dipendenti (arrivati ad essere in pochi anni 250). Un'azienda di successo, resa più speciale dalla geografia, che però, paradosso tutto italiano, non riesce a trovare altri talenti da assumere visto che i ragazzi del Sud, depressi da statistiche e allarmi vari, cercano direttamente lavoro a Nord e all'estero.
L'INTERVISTA
I numeri parlano chiaro: la crisi per Optima Italia non c'è stata. Qual è la vostra ricetta vincente?
"Intanto ci mettiamo tanto entusiasmo. Poi c'è una serie di valori in cui abbiamo sempre creduto e che, in questa fase storica, ci sta dando ragione. Ed è ovviamente vincente il tipo di servizio che offriamo e che, in un periodo di crisi, ha ancora più appeal. Proponiamo infatti un modo intelligente di risparmiare su telefono e energia ad aziende che hanno bisogno di ottimizzare i loro consumi primari per potersi dedicare interamente al loro core business. Ecco perché Optima Italia non risente della crisi".
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In che cosa consiste il risparmio intelligente?
"Offriamo un piano ottimale sia telefonico sia di energia elettrica sia di gas. Il cliente risparmia denaro perché ha un interlocutore che gli offre un piano cucito su misura dopo aver analizzato i suoi consumi. E risparmia tempo perché ha un solo interlocutore con cui parlare per tutto, e quindi un'unica fattura, e un servizio clienti di altissimo livello che dà risposte e soluzioni immediate".
Un'altra forza di Optima Italia è l'aver creato un canale di vendita 'proprietario'.
"Abbiamo fatto una scelta atipica che, se ci ha rallentato all'inizio, ora sta dando i suoi frutti. Piuttosto che appoggiarci a reti esterne, abbiamo preferito 'crescerne' una nostra, scegliendo giovani alla prima esperienza lavorativa. E ora abbiamo una rete consolidata, composta di persone che si sentono, e sono, parte dell'azienda".
E la vostra rete ha conquistato tutta l'Italia.
"Sì, ormai siamo su tutto il territorio nazionale".
Proprio per la vostra attenzione ai dipendenti, quasi tutti giovani, siete stati definiti la Google napoletana.
“Siamo partiti dal presupposto che una persona passa gran parte della sua giornata in ufficio. E quindi abbiamo cercato di rendere l'ambiente più gradevole possibile. In azienda abbiamo la sauna, il biliardino, il lounge bar, una sala relax con chaise longue e musica new age in sottofondo... E poi amiamo molto creare aggregazione: se le persone stanno bene insieme hanno anche più piacere ad andare a lavorare"
E funziona?
"Evidentemente sì, visto che abbiamo un turnover bassissimo. E poi, per esempio, ogni venerdì alle 17 e 30 facciamo l'aperitivo, e anche se nessuno è obbligato a rimanere c'è sempre quasi tutta l'azienda. E lo stesso vale per le feste a tema che organizziamo...".
Lei e il presidente di Optima Italia, Danilo Caruso, siete giovani e avete creato la vostra azienda a Napoli sfidando tutte le statistiche e i luoghi comuni sul fare impresa in Italia e soprattutto al Sud. Vincendo la sfida. Che consiglio darebbe a un giovane?
"Noi diciamo sempre che le idee sono nell'aria, bisogna solo saperle fiutare. E poi bisogna sfatare il mito che al Sud non c'è lavoro: noi viviamo il paradosso di non riuscire a trovare giovani talenti da assumere. Perché i ragazzi non cercano proprio lavoro qui, convinti che non ce ne sia. Stiamo addirittura pensando di stringere accordi con le università per fermare i neolaureati prima che vadano via".



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