Ogm/ L'Ue decreta la fine dell'embargo: sì alla patata Ogm
Via libera Ue agli Ogm. Dopo un embargo durato anni Bruxelles ha detto sì alle nuove colture geneticamente modificate autorizzando, con procedura scritta, la coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla Bayer. 
Una decisione storica quella con cui la Commissione europea ha annunciato di aver autorizzato il gruppo tedesco Basf alla coltivazione della patata geneticamente modificata, che si accompagna al via libera anche per altri 3 tipi di mais transgenico, derivati del MON 863 e prodotti dalla compagnia Monsanto.
Si tratta del primo via libera della Ue ai prodotti Ogm, dopo 12 anni di dibattiti e seri dubbi sulla natura di questo tipo di coltivazioni. Nel 1998, infatti, era stato posto da Bruxelles un embargo sulle nuove colture Ogm.
La patata Amflora, prodotta dalla Basf, non finira' comunque sulle nostre tavole. Il prodotto e' infatti destinato alle industrie che estraggono dai tuberi l'amido e all'alimentazione animale.
Il commissario alla salute e politica dei consumatori, John Dalli, ha ribadito che le patate Ogm dovranno servire alla produzione di fecola a sua volta finalizzata all'uso nell'industria della carta. Gli eventuali residui della produzione, ha spiegato ancora, potranno essere utilizzati nella preparazione di mangimi. "La decisione e' stata presa molti anni dopo la richiesta iniziale, presentata in Svezia nel 2003, proprio perche' sono stati approfonditi tutti gli aspetti scientifici ed e' stato appurato che non c'e' nessun pericolo per la salute dei cittadini europei, per gli animali e per l'ambiente", ha spiegato il commissario maltese, precisando che "la commissione ha la responsabilita' di far progredire l'Europa anche utilizzando le nuove tecnologie e la ricerca scientifica, al tempo stesso garantendo la sicurezza ai cittadini".''La strada e' ormai libera per una messa in coltura commerciale della Amflora gia' da quest'anno'', ha dichiarato il direttore della sezione fitosanitaria della compagnia, Peter Eckes, in un comunicato. La Basf deve attendere solo ''l'approvazione formale che sara' pubblicata dalla Svezia, in quanto paese relatore'' del provvedimento. La patata OGM produce amilopectina pura, uno dei componenti dell'amido, che viene utilizzata per la produzione di carta, calcestruzzo e adesivi. ''Non e' previsto alcun utilizzo alimentare'', ha precisato il gruppo, che aveva presentata la prima domanda di autorizzazione per l'Amflora gia' nell'agosto del 1996.
Durissimo il commento del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia: ''Non solo non ci riconosciamo in questa decisione - commenta il Ministro - ma ci teniamo a ribadire che non permetteremo che questo metta in dubbio la sovranita' degli Stati membri in tale materia. Da parte nostra proseguiremo nella politica di difesa e salvaguardia dell'agricoltura tradizionale e della salute dei cittadini. Non consentiremo che un simile provvedimento, calato dall'alto, comprometta la nostra agricoltura''. ''Per questo - conclude - valuteremo la possibilita' di promuovere un fronte comune di tutti i Paesi che vorranno unirsi a noi nella difesa della salute dei cittadini e delle agricolture identitarie europee''.
Coro di critiche anche da parte dei parlamentari europei ecologisti. ''Sono scioccato nel vedere che al commissario alla Sanita' e alla difesa dei consumatori, John Dalli, sono bastate poche settimane di incarico per esprimere il suo sostegno agli interessi industriali'', ha commentato il capogruppo dei Verdi, Martin Hausling. ''I dubbi sulle conseguenze per la saluta umana e per l'ambiente persistono in modo serio. Le coltivazioni OGM sono nel migliore dei casi inutili, nel peggiore dannose''. La decisione e' stata definita ''inaccettabile'' anche dalla liberale francese Corinne Lepage, vice presidente della Commissione per l'Ambiente del Parlamento Europeo. ''Si tratta di una vera dichiarazione di guerra ai cittadini europei, che in maggioranza sono contrari alle colture OGM, da parte del signor Barroso''.


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