Crisi/ Ocse: rallenta il Pil. L'Italia accelera
La crescita del prodotto interno lordo della zona Ocse rallenta nel secondo trimestre del 2011 allo 0,2%, in calo dallo 0,3% del trimestre precedente. Si tratta, spiega l'organizzazione in una nota, del quarto trimestre consecutivo di crescita piu' lenta. Sopra la media e in accelerazione invece l'andamento del Pil italiano: +0,3% dopo il +0,1% registrato nei primi tre mesi dell'anno.
L'Eurozona frena allo 0,2% da +0,8%. In Germania, segnala sempre l'Ocse, la crescita del Pil e' rallentata allo 0,1% rispetto al +1,3% dei tre mesi precedenti, e in Francia, e' stata piatta rispetto al +0,9% del primo trimestre. Nel Regno Unito e' invece rallentata allo 0,2% rispetto allo 0,5% del periodo gennaio-marzo.
Il Pil degli Stati Uniti e' cresciuto dello 0,3% rispetto al +0,1% di inizio anno. Le ultime stime per il primo trimestre riflettono una significativa revisione al ribasso dalle stime precedenti di +0,5% pubblicate a giugno. Il Pil ha continuato a contrarsi in Giappone, ma ad un ritmo piu' lento rispetto al trimestre precedente (-0,3% rispetto a -0,9%).
Intanto da Berlino arrivano notizie rassicuranti. La crescita della Germania, nel 2011, si attestera' intorno al 3%, anche se la ripresa rallenta, afferma la Bundesbank nel suo bollettino mensile. ''La crescita del Pil nella grandezza del 3% potrebbe verificarsi per l'intero anno'', spiega la banca centrale tedesca, mentre ''il rallentamento registrato nel secondo trimestre potrebbe non essere in se' una prova che il dinamismo dell'economia tedesca sia divenuto meno stabile a causa della debolezza della domanda estera e dall'altp grado di incertezza''.
La Germania accelera anche sul fronte del risanamento. Berlino ha infatti tagliato le stime sul deficit per quest'anno dal 2,5% all'1,5% del Pil. La revisione e' stata pubblicata sul sito internet del ministero delle Finanze tedesco. Berlino, il 13 aprile scorso manteneva ancora la stima di un deficit al 2,5%. La revisione potrebbe permettere ora al governo tedesco di anticipare il programma di taglio delle tasse in tempo per le prosisme elezioni del 2013.


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