Occhialeria, allarme laboratori cinesi clandestini
Fioriscono i laboratori clandestini nel settore dell'occhialeria. Almeno nella zona del Feltrino, stando al moltiplicarsi di casi scoperti dalla Guardia di Finanza di Belluno che, nell'ambito di un'operazione sviluppata a livello regionale contro il lavoro in nero, ha trovato varie attività clandestine nella zona vicino a Feltre.
Qualche settimana fa il primo caso. Ora il secondo, con il riscontro di numerose irregolarità in un anonimo stabilimento per la lavorazione di componentistica per occhialeria, a Seren del Grappa. L'attività, gestita da un 40enne cinese, era stata ben avviata da oltre un anno e prevedeva varie lavorazione per parti e minuterie metalliche di occhiali.
Peccato che tre impiegati su dieci lavorassero in nero, come è venuto a galla durante il blitz della Guardia di finanza, che già da tempo teneva d'occhio l'intera attività. I tre con la mancata regolarizzazione, tutti cinesi, sono stati trovati all'opera nell'opificio. Inoltre si è arrivati alla contestazione delle norme su salute e sicurezza dei lavoratori: formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza inadeguata e insufficiente; mancata adozione delle misure necessarie a garantire che i materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici fossero a norma contro i rischi elettrici; mancata valutazione dei rischi connessi all'impiego dei materiali e apparecchi; sono state infine accertate violazioni in tema di smaltimento dei rifiuti e degli scarti di lavorazione, che venivano semplicemente buttati via come fossero normale immondizia "da cassonetto".
La Direzione provinciale del lavoro di Belluno ha disposto la sospensione dell'attività in via immediata, subito dopo la segnalazione arrivata dai finanzieri. Al datore di lavoro, denunciato all'autorità giudiziaria, sono state contestate violazioni amministrative per complessivi 48mila euro e ulteriori accertamenti, anche di carattere penale, sono tutt'ora in corso. Nell'ambito degli altri controlli, con oltre 30 militari impegnati in una dozzina di cantieri e opifici, è stato trovato anche un operaio di origine slava che lavorava in nero in un cantiere edile di Feltre.


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