Troppo grassi/ La crisi fa diventare obesi: gli italiani dicono no a cibi sani per risparmiare
Arriva l'obesità da crisi economica, con i carrelli della spesa sempre più poveri, nei quali i cibi sono sempre più economici e ricchi di grassi. "L'alimentazione meno costosa va spesso a discapito della qualità e cercare di spendere meno può paradossalmente portare a ingrassare", ha osservato il presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), Giuseppe Fatati, presentando a Roma l'Obesity Day, in programma per il 10 ottobre. Con porte aperte dei servizi di dietetica dell'Adi (www.obesityday.org), sarà la giornata dedicata a prevenzione e cura dell'obesità, un problema in deciso aumento in Italia. 
Secondo i dati più recenti disponibili, quelli del Progetto Cuore dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), è obeso il 18% degli uomini e il 22% delle donne. Più colpito il Sud (19% e 31%). Tra le cause, secondo Fatati, la cattiva alimentazione è ai primi posti, insieme con uno stile di vita sedentario. Nei nuovi carrelli della spesa - ha aggiunto - diminuiscono gli alimenti tipici della dieta mediterranea: "Calano i consumi di frutta, verdura e olio d'oliva" e aumentano i cibi confezionati, più ricchi di grassi e zuccheri. Per gli esperti, è comunque possibile spendere meno e mangiare in modo sano. "Si calcola che l'italiano medio getta circa il 30% di ciò che acquista", ha detto Fatati. Tornare a fare la vecchia lista della spesa può aiutare a resistere alle tentazioni del supermercato ed evita acquisti in eccesso. È anche utile - ha concluso - scegliere frutta e verdura di stagione, pesce azzurro, ridurre il consumo di carne preferendo i legumi.
"Si tratta di un paradosso della crisi economica: più gli italiani tirano la cinghia, più ingrassano. Tutta colpa del nuovo modo di fare la spesa, che tiene conto più dello scontrino che della salute", dice lo specialista. Così l'esercito di chi si allarga in attesa dello stipendio, gli obesi e sovrappeso da fine del mesè, va letteralmente a ingrassare le fila degli italiani che hanno problemi con la bilancia. Conciliare portafoglio e bilancia però non è impossibile, assicura l'esperto. "Basta seguire qualche accortezza ed evitare alcuni errori". 1) Mai fare la spesa in grandi quantità, se non si è più che sicuri che gli alimenti acquistati si possono conservare e mangiare con gradualità. Si rischia di mangiare troppo per paura di buttare o, al contrario, di non aver risparmiato perchè il surplus finisce nella spazzatura. 2) Mai avere fretta. Cibi pronti, pasti veloci e cibi freddi mal si conciliano con la linea. 3) Mai «rinunciare al modello mediterraneo», magari per una più economica dieta 'fast food'. 4) Controllare la spazzatura: se buttiamo troppo vuol dire che compriamo troppo. O male. 5) Consumare frutta e verdura di stagione e se possibile prodotti regionali. «Hanno fatto meno strada e, dunque, saranno più convenienti», aggiunge Fatati. 6) Mangiare pesce azzurro, anche surgelato, dai costi contenuti. 7) Limitare la carne. Utilizzare i legumi in modo adeguato come fonte proteica. 8) Confezionare prodotti 'fatti in casà con le opportune precauzioni igieniche e norme di conservazione (pane, dolci).



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