Nuovo credito alle Pmi
Di Marco Onado*
In campo finanziario la ripresa dell'Italia dipende in larga parte da fattori che non vengono decisi all'interno dei confini nazionali. Basti pensare alla politica monetaria della Bce e soprattutto all'accordo sulle nuove regole per il sistema finanziario mondiale. Le riforme in campo finanziario appaiono sempre più urgenti non solo per rendere altre crisi meno probabili, ma soprattutto per ristabilire il principio che anche le banche, come tutte le altre imprese, possono fallire.
Altrimenti, si continueranno ad alimentare incentivi perversi ad assumere rischi finanziari che poi alla fine ricadono sui contribuenti. E questo naturalmente vale anche per l'Italia. Sul piano interno, bisogna pensare a misure che consentano di attenuare la stretta del credito sulle imprese e in particolare su quelle piccole e medie.
Il governatore della Banca d'Italia ha proposto da qualche mese forme di cartolarizzazione (questa volta "dal volto umano"), con l'assistenza di qualche forma di garanzia da parte dello Stato. Si tratta di una soluzione molto interessante, anche dal punto di vista politico. Finora, non solo in Italia, sono state solo le banche a godere di garanzie pubbliche.
* da lavoce.info



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