Farmaceutica/ Novartis rileva Alcon da Nestlè, lancia offerta di scambio su flottante

Lunedì, 4 gennaio 2010 - 12:32:00

Nuovo anno che inizia col botto sui listini finanziari mondiali, se non per quello che riguarda l’andamento delle quotazioni, peraltro con le principali piazze europee che sembrano voler tentare un’ulteriore estensione del rally di fine anno, quanto meno per quel che riguarda gli annunci societari.

Così mentre l’italiana Mariella Burani Fashion Group (Mbfg) fa sapere che Mediobanca le ha comunicato “nel tardo pomeriggio del 31 dicembre” di ritenere esaurito il mandato di advisory “finalizzato alla stipulazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici” dopo aver constatato “la mancata costituzione, nei tempi richiesti dalle banche finanziatrici, di un escrow account di euro 50 milioni (che avrebbero dovuto essere forniti dal socio di maggioranza, la famiglia Burani, ndr) presso una primaria banca, da utilizzarsi per sottoscrivere l’aumento di capitale deliberato dall’assemblea della società”, gettando un’ulteriore ombra sul futuro della società di moda emiliana, di tutt’altro tenore sono le notizie provenienti dalla Svizzera.

Novartis, uno dei colossi della farmaceutica mondiale, ha infatti deciso di sfruttare la “call” prevista fin dal 2008 quando aveva acquisito da Nestlè una quota del 25% di Alcon, gruppo specializzato in prodotti per la cura degli occhi, un settore che piace al numero uno del gruppo farmaceutico elvetico se non altro perchè consente margini operativi più elevati (Alcon ha chiuso il 2008 un Mol del 35% contro il 22% di Novartis). Così per 28,1 miliardi di dollari Novartis ha deciso di rilevare il 52% rimasto in mano a Nestlè  a 180 dollari per azione, lanciando inoltre un’offerta di scambio per il restante 23% di Alcon collocato sul listino nel 2002 da Nestlè per 2,2 miliardi di dollari.

In questo caso Novartis offre 2,8 azioni proprie per ogni azione Alcon, per un controvalore equivalente ad ulteriori 11,2 miliardi di dollari che fa salire il costo dell’operazione, in caso di adesione pari al 100%, a 39,3 miliardi di dollari. Tutti contenti o quasi, dunque, tanto che dopo l’annuncio il titolo Novartist cede lo 0,8% a  circa 56 franchi svizzeri (riducendo dunque il valore per gli azionisti di minoranza di Alcon a circa 162 dollari per azione, mentre Alcon perde a sua volta circa un punto percentuale, oscillando poco sopra i 164 franchi svizzeri, pari a circa 169 dollari, ancora leggermente superiore all’offerta di Nestlè ad indicare che non è del tutto svanita la speranza degli investitori per un leggero ritocco che renda anche ai soci di minoranza più gradevole la proposta di Novartis.

Luca Spoldi

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