Natale e crisi/ Un italiano su quattro ricicla i regali
Ma per quale ragione si ricicla? Il 37% del campione lo fa per abitudine, il 34% per ristrettezze economiche, il 14% per vendetta, per aver ricevuto lo scorso anno un regalo che si ritiene riciclato, il 10% per svuotare gli armadi e il 5% per non aver avuto il tempo di girare per negozi. I regali vengono riciclati perché non erano adatti (15%), erano un doppione (20%), o semplicemente non erano piaciuti (65%).
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Insomma, stufi di nascondere il regalo non gradito nello sgabuzzino o in fondo all'armadio, gli italiani hanno pensato di riciclarli. Nella top ten dei regali riciclati al primo posto ci sono il panettone, il pandoro e le scatole di cioccolatini seguiti da soprammobili, poi spumanti e vini. Fuori dal podio, al quarto posto, bagnoschiuma e saponette; al quinto cravatte e collane; al sesto foulard e sciarpe; al numero sette oggetti natalizi e candele; ottavo posto per indumenti e oggetti per neonati; al nono si piazzano borsellini, portafogli e portachiavi. All'ultimo libri e dvd.
“Di fronte al crollo del potere di acquisto - spiega Vittorio Carlomagno, presidente dell'associazione - i cittadini reagiscono sfoderando tutta la creatività italiana, la stessa che in altri momenti ha dato lustro al made in Italy. Bisogna solo stare attenti a non fare brutte figure. Più volte è capitato che lo stesso oggetto regalato è tornato, dopo vari passaggi, alla stessa persona attraverso la tecnica del riciclo del riciclato”.



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