Natale low cost/ Con la crisi è già iniziata la corsa agli sconti
di Nicole Cavazzuti
Nuove strategie/ Paese che vai, sconto che trovi
Non c’è da stupirsi: quando la crisi attacca i portafogli, negozi di piccola taglia, monomarca e grande distribuzione corrono ai ripari e si inventano nuove strategie per non perdere i clienti. E per rendere il Natale un po' più "leggero". Del resto si sa: le tendenze nel Vecchio Continente arrivano direttamente dall’America, dove con il "black friday" che ha segnato l'inizio delle vendite natalizie i commercianti hanno cominciato ad applicare sconti superiori al solito, col positivo risultato di incrementare del 17% le vendite.
Gli sconti sembrerebbero quindi rilanciare gli acquisti. Ma è davvero questa la strada giusta per combattere gli effetti della crisi economica? E quali sono i beni che si trovano in questo periodo davvero scontati? Affaritaliani lo ha chiesto direttamente ad alcuni tra i più autorevoli opinion leader di differenti settori merceologici. Risultato? In primis, è emerso un forte malcontento nei confronti dei media, accusati di fomentare il panico diffondendo notizie catastrofiche. “Per evitare il peggio è importante non paralizzare di paura la gente” affermano all’unisono gli intervistati. Che in quanto a strategie sono d’accordo solo su un punto: a premiare sulla lunga distanza alla fine è soprattutto un buon rapporto qualità prezzo.
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Il solo settore a non risentire della crisi sembra essere il comparto dell’alta tecnologia, anche se qualche ribasso si vede pure in questo settore (vedi il box sui navigatori Gps Navigon). Gianluca Di Stasio, direttore del negozio Fnac di via Torino a Milano, ammette infatti: “Dopo una forte regressione registrata ad ottobre, nelle settimane immediatamente successive, quando l’aria ha cominciato ad odorare di Natale, la situazione è andata migliorando e oggi ci siamo stabilizzati su una certa parità rispetto agli anni passati. Un risultato insperato con una crisi a livello mondiale tanto forte”. La chiave del successo di Fnac? “Abbiamo cercato di rassicurare il cliente proponendo degli articoli di appeal entro un certo range di prezzo. Penso per esempio al coniglietto che muove le orecchie quando ricevi un messaggio su Msn, che costa 19,90”, spiega Di Stasio. Ad andare per la maggiore quest’anno sono i Net Pc e “tutto il settore computer dove aumentano i prodotti pensati appositamente per un pubblico femminile, come i pc rosa”. Al contrario “i settori che soffrono maggiormente sono musica, dvd e libri. Per invogliare la gente a comprare di più abbiamo quindi abbassato i prezzi, grazie al contributo dei fornitori, così da garantire quasi tutto il catalogo a costi concorrenziali. Inoltre stiamo puntando sul nice price di 9 euro per alcune collane e monografie”.



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