Natale magro/ Confesercenti: 2 famiglie su 3 tagliano gli acquisti

Venerdì, 5 dicembre 2008 - 09:35:00

Nel vocabolario del Natale entra la parola 'crisi': due famiglie su tre taglieranno le spese per gli acquisti e una su tre le ridurra' del 30%, utilizzando le tredicesime per saldare conti e bollette. Per fronteggiare le difficolta' gli italiani rifiutano il credito al consumo (81%) e piuttosto puntano al risparmio, evitano viaggi e riducono i regali (-9%) senza rinunce, pero', per i bambini. E' il Natale visto da Confesercenti in un'indagine Swg: "sotto tono o, meglio, all'insegna della preoccupazione".

Secondo il sondaggio, sono "in aumento coloro che prevedono un Natale austero (dal 14 al 16%) e difficile (dal 13 al 21%). Cala chi lo vede come un'occasione di speranza (dal 53 al 44%) e si dimezza la percentuale di chi lo immagina "gaudente" (dal 12 al 6%). Di conseguenza sono meno gli italiani che se lo aspettano migliore (dal 24 al 21%) o uguale (dal 57 al 50%), mentre cresce di 10 punti il numero di quelli che temono sia peggiore (dal 19 al 29%)".

Quest'anno le tredicesime ammonteranno a 37 miliardi e 877 milioni di euro e, spiega Confesercenti, "quasi 17 miliardi andranno in spese per acquisti che risultano pero' in calo di 1 miliardo e 173 milioni rispetto al 2007. Salgono le quote destinate al pagamento dei conti in sospeso (+550 milioni di euro) e per i mutui (318 milioni di euro)".

A spendere di piu' in acquisti rispetto allo scorso anno resta un 4%, mentre il 65% e' convinto che spendera' meno e fra questi ultimi c'e' un 28% che tagliera' le spese di ben oltre il 30%. Ma a condizionare i comportamenti degli italiani non sono solo i prezzi: un italiano su cinque (il 21% contro il 16% dello scorso anno) pensa che la situazione economica familiare peggiorera', uno su dieci (10% contro l'8% del 2007) e' preoccupato per il futuro del suo lavoro.

Nella scelta dei regali, rileva l'indagine, "in testa troviamo l'abbigliamento (43% delle risposte), poi cibo e vino (26%), libri (17%) e giocattoli (16%). C'e' un 9% che pensa a un viaggio, mentre non pare annata per i gioielli, confinati a un 2%". Cresce la quota di puntera' al risparmio moderando il bugdet-regali (dal 35 al 51%) o andando a fare acquisti nei mercatini (dal 15 al 21%), mentre sono in calo sia la grande distribuzione (dal 50 al 45%), sia i piccoli negozi (dal 26 al 22%).

A rimetterci non saranno pero' i bambini. Gli italiani rinunceranno piuttosto ai regali per se', che vedono la quota scendere dal 23 al 15%. Anche parenti e amici dovranno accontentarsi: la loro quota cala al 21%. Quanto alle vacanze, c'e' anche un 27% di italiani che ha deciso di regalarsi un viaggio, puntando comunque al risparmio, spendendo meno (spesa media dai 601 euro del 2007 ai 593 euro di quest'anno) e preferendo le mete italiane.

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