A Venezia e La Spezia nascono in Italia i primi porti green

Mercoledì, 3 febbraio 2010 - 19:20:00
La Spezia Golfo
Il golfo di La Spezia
Nascono in Italia i primi porti green. Saranno quelli di Venezia e La Spezia che hanno deciso di applicare le più avanzate tecnologie in campo energetico per ridurre drasticamente le emissioni e l'impatto ambientale dei porti.
I presidenti delle Autorità Portuali di Venezia, Paolo Costa, e della Spezia, Lorenzo Forcieri, hanno firmato oggi a Roma, con l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, protocolli di intesa per ridurre le emissioni delle attività svolte in questi due tra i più importanti porti italiani. Basti pensare infatti che nel 2009 Venezia è diventato il primo Home Port del Mediterraneo per numero di passeggeri croceristi e che il Porto della Spezia, grazie alla posizione strategica, è uno dei più importanti porti del Mediterraneo con oltre un milione di contenitori movimentati all'anno ed è il secondo porto contenitori in Italia per l'accesso diretto ai mercati di consumo e produzione con collegamenti settimanali con i principali mercati mondiali del Far East, nord America, Africa, Europa e Oceania.

Tra i primi obiettivi del progetto "porti verdi", un sistema di fornitura di energia elettrica in banchina in grado di alimentare le navi, in particolare quelle città galleggianti che sono le navi da crociera, affollate di migliaia di passeggeri e che durante la sosta in porto producono pesanti emissioni (dovute in larga parte a combustibili) con i loro generatori di bordo.

Venezia Crociere
Venezia Crociere
Quello delle banchine elettrificate che verrà sperimentato a La Spezia e Venezia è un sistema già operativo in Nord America nei porti di Los Angeles, Seattle, Juneau e Vancouver, e in Europa a Goteborg e Lubecca, mentre altri scali nel mondo ne stanno studiando l'adozione. Grazie alla maggiore efficienza e ai sistemi di abbattimento delle emissioni presenti nelle centrali elettriche sarà possibile, rispetto ai generatori di bordo, una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di CO2 e di oltre il 95% per gli ossidi di azoto e il particolato, per non dire dell'azzeramento dell'inquinamento acustico. Enel ha già progettato per il porto di Civitavecchia la prima banchina elettrificata del Mediterraneo. I protocolli di intesa prevedono l'offerta di un'ampia gamma di servizi ad alto valore ambientale: studio di sistemi di mobilità elettrica e sviluppo di fonti rinnovabili come il solare e l'eolico nell'area portuale, adozione di sistemi di illuminazione a led a basso consumo, iniziative di illuminazione artistica e, in generale, miglioramento dell'efficienza dei sistemi energetici dei porti.

"L'accordo con Enel si inserisce in una serie di iniziative che stiamo portando avanti da diversi anni denominate Porto Verde - ha detto Paolo Costa, presidente del Porto di Venezia - vogliamo diventare il primo scalo carbon neutral, un programma ambizioso che oltre al cold ironing prevede la progettazione di impianti fotovoltaici a Marittima e un piano di riqualificazione del sistema energetico delle aree portuali per permettere non solo una riduzione dei costi energetici, ma anche rispondere alle esigenze espresse dal protocollo di Kyoto riducendo al minimo le emissioni nocive a vantaggio di tutta la città di Venezia." "Questo protocollo segna una svolta per il futuro del porto e dell'intera città - ha dichiarato il presidente del Proto di La Spezia, Lorenzo Forcieri - lavorare perché il porto diventi più efficiente e sicuro, lavorare perché il porto diventi anche sostenibile da punto di vista ambientale, significa lavorare perché tutta la città e tutta la comunità risentano dei benefici e delle novità apportati".
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