Crisi/ Napolitano: "Necessarie altre prove di coesione"
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha rinnovato il suo apprezzamento per l'intesa tra maggioranza e opposizione sui tempi di approvazione della manovra e ha ammonito che potrebbero esservi altre occasioni in cui si imporra' un accordo. "Restano questioni aperte dopo l'approvazione domani del decreto del governo", ha sottolineato il capo dello Stato nella conferenza stampa congiunta seguita al suo incontro a Zagabria con il presidente croato. "L'accordo sui tempi e' stato molto positivo - ha spiegato - nessuno poteva pensare che ci fosse in quattro e quattr'otto un accordo anche sui contenuti. L'accordo sui tempi si deve alla comune percezione di tutti dei rischi cui e' esposta l'Italia e della comune assunzione di responsabilita'". "Sono convinto che anche per il futuro prossimo occorreranno altre prove di coesione", ha ammonito. "Realizzare queste prove dipendera' da tutti, maggioranza e opposizione, dai soggetti sociali e da tutte le realta' istituzionali che contano nel nostro Paese".
Il presidente ha sottolineatoanche la necessita' che il rigore dei conti pubblici sia associato a interventi per la crescita. "La stabilita' finanziaria e' condizione imprescindibile anche per la ripresa e per il rilancio dello sviluppo, le due cose non possono essere separate", ha sottolineato il capo dello Stato nella conferenza stampa congiunta seguita al suo incontro a Zagabria con il presidente croato. L'Italia, ha ricordato "soffre di alto debito pubblico e di bassa crescita. Dobbiamo saper combinare interventi urgenti e indispensabili, particolarmente in Italia, per ridurre l'indebitamento pubblico, per la stabilita' a interventi per la crescita attraverso la competizione".
Tornando alla crisi, Napolitano a avvertito che "la crisi della moneta unica significherebbe la crisi del progetto comune europeo". "Dopo un passo avanti di tale portata, l'euro, non si torna indietro indenni", ha assicurato il Capo dello Stato. "Mi sembra che dopo mesi convulsi, questo sia stato finalmente capito da tutti". "Se il mercato unico non avrebbe potuto reggere senza la moneta unica, e' venuto ora il momento di assicurare la stabilita' dell'euro attraverso una rafforzata governance dell'economia europea - ha sottolineato - le cui basi sono state gettate dagli ultimi consigli europei e in definitiva attraverso un deciso avanzamento in senso politico dell'Unita' Europea". Napolitano ha accostato la necessita' di difendere l'euro al ruolo che l'Ue deve giocare nel Mediterraneo. "Si tratta di difendere e consolidare l'euro o di fare la nostra parte nell'intera area mediterranea, la posta in gioco e' il ruolo dell'Europa in un mondo che conosce un cambiamento incessante", ha concluso.
NAPOLITANO: MANOVRA GIA' A CAMERA? E' UN MIRACOLO - "E' un miracolo". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la notizia dell'approvazione in Senato della manovra ora gia' all'esame della Camera. Al rientro dopo l'incontro con il primo ministro croato Jadranka Kosor, a Zagabria, il capo dello Stato si e' informato con i suoi collaboratori sulle ultime novita' in Italia. Il suo portavoce gli ha dato allora la notizia del via libera di Palazzo Madama al decreto. "E' gia' in commissione alla Camera, e in fotocopia sara' varata domani dalla Camera", ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che accompagna Napolitano nella visita di Stato. A quel punto Napolitano ha commentato, riferendosi ai tempi rapidi del passaggio parlamentare: "e' un miracolo".



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