Casa dolce casa/ Tassi bassi e prezzi delle case giù. Famiglie: riprende la corsa ai mutui

Martedì, 28 dicembre 2010 - 14:24:00

Le famiglie italiane si confermano "solide", nonostante la debolezza dell'economia. Lo sostiene l'Abi nel terzo report trimestrale su indebitamento e vulnerabilità delle famiglie, realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro. I finanziamenti per la casa, infatti, continuano a crescere favoriti "dall'effetto di calmieramento dei prezzi degli immobili a seguito della crisi" e dal basso livello dei tassi d'interesse. A giugno i prestiti per l'acquisto di abitazioni sono cresciuti del 4,7% (+9,5% a giugno dell'anno scorso), mentre i dati più recenti relativi a ottobre segnalano un incremento dell'8,3%.

Il livello d'indebitamento delle famiglie, tuttavia, "rimane contenuto, anche rispetto al confronto internazionale, grazie al basso livello dei tassi d'interesse". Il rapporto tra rata media sui mutui casa e reddito, "pur se in crescita, si è mantenuto su livelli contenuti". A giugno, secondo i dati più recenti, il complesso delle rate assorbiva il 5,2% del reddito di tutte le famiglie, incidenza di un punto più alta rispetto a un anno prima ma inferiore di oltre 2 punti percentuali rispetto alla metà del 2008. L'incidenza delle sofferenze del "debitore famiglia", inoltre, si contiene complessivamente all'1,5% del totale erogato e il suo aumento è pari alla metà di quello segnato durante la recessione del 1992-1993.
 
La maggiore solidità delle famiglie italiane, sottolinea lo studio dell'Abi, "è anche il risultato dell'attenta politica di erogazione dei mutui da parte dell'industria bancaria. L'incidenza del mutuo rispetto al valore dell'immobile in Italia è pari al 65%, mentre nella media dell'area euro è del 79% (Germania 70%, Irlanda 83%, Spagna 72,5%, Francia 91%, Olanda 101%)".

Tra gli indicatori di vulnerabilità, in particolare, è stato considerato anche l'indice di accessibilità all'abitazione, che permette di misurare la possibilità di acquisto della casa da parte della famiglia media, "dato l'apporto del credito bancario, dei livelli di reddito e dell'andamento del mercato immobiliare". L'indice di accessibilità "è da circa due anni in progressivo miglioramento, a testimonianza di una maggiore possibilità di acquistare una casa grazie all'accensione di un mutuo".

L'indice di "affordability" infatti - conclude l'associazione bancaria - mostra che a giugno la rata che la famiglia media deve pagare per comprare casa, nel caso di mutuo a tasso fisso, è pari al 24,5% del reddito disponibile. La casa quindi "rimane accessibile per la famiglia media grazie soprattutto al basso livello dei tassi".

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