Mrs Bmw nella bufera/ Il marito difende la Klatten: nessun divorzio
La sua è una storia ormai risaputa di ricatti, di filmini tra il porno e l’osé, posture quasi inadatte a una Signora del suo potere. La solitaria, affascinante e ricchissima lady Bmw Susanne Klatten ha forse trovato pace, in queste ore, tra le mura della famiglia. La rete la vede ormai un po' come eroina.
| Bmw nella bufera/ La Klatten denuncia il suo amante-ricattatore |
Dopo aver deciso, infatti, di denunciare il gigolò cui aveva già 'donato' 7,5 milioni (per aiutarlo, dice lei) ma che poi, filmini alla mano, era tornato a pretenderne 40, ora la terza donna più ricca d'Europa (stando a Forbes) fa sapere che "in questa situazione difficile, la famiglia è al suo fianco e le dà una grande forza".
Gli Agnelli tedeschi, insomma, sono più uniti che mai e, a differenza di quelli torinesi, i panni sporchi li lavano in casa mentre di fronte al resto del mondo sanno fare quadrato.
Susanne Klatten
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Ovviamente, lei stessa, il marito Jan Klatten e tutti i Quandt vogliono ora affermare la loro versione dei fatti. Ieri un amico della famiglia ha ribadito che tutti i suoi cari le sono vicini, la sostengono e le danno forza.
La realtà, secondo loro, è che la Klatten ha denunciato immediatamente il gigolò Helg Sgarbi quando si è accorta del ricatto: prima, avrebbe versato i 7,5 milioni non sotto minaccia ma solo come aiuto visto che lui le aveva fatto credere di essere vittima di affari di mafia. Una versione che alleggerisce la responsabilità della protagonista.
Insomma, Susanne Klatten non ha mica pagato 7,5 milioni per tenere quei filmini piccanti lontani dai media. No, anzi: appena si è accorta del ricatto (alla seconda richiesta di Sgarbi) si è subito precipitata a denunciarlo dopo aver parlato con la famiglia. Famiglia abituata a stare lontana dalle cronache rosa e dalla vita mondana, ma che ora le dà tutto il suo appoggio.



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