Moto Malaguti a rischio chiusura
Dopo 80 anni, potrebbe essere scritta a breve la parola fine alla storia di Moto Malaguti. Per 160 dipendenti è arrivata la richiesta di mobilità, probabilmente il colpo di grazia dopo il blocco della produzione scattato lo scorso aprile. 
Il compito degli unici 17 dipendenti rimasti in azienda sarà quello di rivendere sul mercato i pezzi di ricambio rimasti in circolazione. Di moto nuove infatti non ne arriveranno più e la parte commerciale si limiterà a cercare di piazzare i fondi di magazzino. Una triste situazione quella della Malaguti, che potrebbe aggravarsi a fine ottobre quando scadrà la cassa integrazione straordinaria disposta dall'azienda per molti dipendenti. A quel punto non sembra esserci alternativa al via dei licenziamenti per cessazione parziale dell'attività, anche perché i sindacati non hanno accettato la richiesta di mobilità.
Moto Malaguti può sperare in qualche acquirente, ma per ora non c'è nessuna novità sulla cessione degli stabilimenti e i proprietari dell'azienda non sembrano intenzionati a cedere il marchio.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















