Moncler/ De Benedetti: in Borsa tra un anno
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A volte ritornano: Carlyle è pronta a riportare in borsa il prossimo anno, una volta rafforzata la gamma e la rete distributiva, Monclar, gruppo di moda italiano che oltre a realizzare gli omonimi “piumini” è proprietario anche dei marchi Marina Yachting, Henry Cotton’s e Coast Weber & Ahaus, tutti un tempo appartenente alla Fin.part di Gianluigi Facchini.
Lo ha annunciato in un’intervista il responsabile per l’Italia del secondo maggior gruppo mondiale di private equity, Marco De Benedetti, aggiungendo che anche in vista di un eventuale ritorno sul listino del marchio dei celebri “piumini” Carlyle è in cerca di un’acquisizione.
Per De Benedetti, figlio dell’”Ingegnere” e già numero uno di Infostrada prima e Tim poi, passato a Carlyle nel 2005, candidata ideale potrebbe essere un’azienda di moda con vendite attorno ai 100 milioni di euro l’anno (Monclar, che possiede una trentina di negozi propri, dovrebbe aver chiuso il 2009 con 370 milioni di euro di fatturato) la cui produzione possa essere integrata con quella di Monclar stessa.
Quello di Moncler è un nome noto alle cronache finanziarie italiane e non si può certo dire che non abbia dato soddisfazioni ai suoi precedenti proprietari. Ceduta per 30 milioni di euro (con una plusvalenza di 16 milioni) dalla Fin.Part nel febbraio del 2003 ad una Newco partecipata per il 51% dallo stilista (e Ceo di Monclar) Remo Ruffini, per il 25% dalla Pepper Industrie (dello stesso gruppo Fin.Part) e per il restante 24% da Vela Financial Holding (gruppo Bucherer), Monclar aprì poi il capitale esattamente due anni dopo, nel marzo del 2005, ad alcuni soci finanziari sulla base di una valutazione di 120 milioni di euro.



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