Crisi/ I ministri europei al G20: interverremo sul fondo salva-Stati
Il fondo 'salva stati' supportera' gli aumenti di capitale delle banche piu' fragili, e un nuovo intervento da parte dei paesi dell'Eurozona viene assicurato a meta' ottobre. Il G20 accoglie cosi' l''invito' del Fondo Monetario Internazionale secondo cui ci sara' presto necessita' di ricapitalizzazioni per le banche europee piu' fragili a causa dell'esposizione ai rischi dei debiti sovrani.
Gli stessi esperti di Washington prevedono, a causa della crisi del debito europea, costi per le banche nell'ordine di 2-300 miliardi.
Ieri sera, i Ministri delle Finanze e i Governatori delle banche centrali dei paesi del G20 riunitosi a Washington si sono dichiarati disponibili ad un'azione "forte e decisa" contro la crisi. E soprattutto a sostegno di un sistema finanziario che mostra "alcune fragilita'", si impegna ad assicurare la stabilita' del settore bancario.
In quest'ottica, si inserisce l'impegno dei ministri dell'eurozona ad attuare subito misure di rifinanziamento al fondo 'salva Stati' gia' nelle prossime settimane, in particolare entro meta' ottobre.
Occorre ora concentrare gli sforzi e dare una risposta "forte e decisa" contro la crisi e per questo i ministri delle Finanze e i Governatori delle banche centrali del G20 convengono sulla necessita' di un'azione "coordinata" per superare l'attuale turbolenza finanziaria.
Nel comunicato finale (presenti anche il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il Presidente del Financial Stability Forum Mario Draghi), gli esponenti delle venti economie piu' grandi del mondo si impegnano cosi' a unire le forze e in quest'ottica invitano i paesi ad attuare "piani credibili" di risanamento dei conti pubblici.
Il sistema finanziario mostra "alcune fragilita'", si legge nel comunicato, e i Grandi si impegnano a prendere tutte le misure necessarie per assicurarne la stabilita' e per preservare il sistema bancario, che fara' la sua parte continuando a fornire la liquidita' necessaria
La riunione di ieri sera si e' svolta dopo un'altra giornata convulsa per i mercati e che ha registrato anche l'appello al G20 dei leader di Gran Bretagna, Australia, Canada, Indonesia, Messico, Sudafrica e Corea del Sud ad un'azione rapida e decisa per superare il delicato momento.
Gli stessi esperti dell'Fmi, nel World Economic Outlook, hanno rimarcato la "fase pericolosa" in cui e' entrata l'economia globale. Anche il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner ha sottolineato che mettere fine alla crisi e' ancora piu' importante delle azioni per sostenere la crescita: "bisogna comprendere che se non si fa abbastanza per mettere un freno alla crisi, poi diventa piu' difficile e costoso fermarla".
Oggi a Washington prendera' il via l'Assemblea annuale dell'Fmi: fitto il calendario di impegni (panel, discussioni e incontri bilaterali) per il Governatore di Bankitalia e il Ministro dell'Economia. Draghi e Tremonti saranno presenti fino a sabato sera ai lavori dell'Fmi, e al momento non e' previsto un incontro con la stampa.


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