Milleproroghe/ Sigarette più care per pagare le pensioni
Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno dato l'ok a una serie di modifiche del decreto Milleproroghe tra le quali quella che riguarda la copertura degli emendamenti sulle pensioni a favore dei lavoratori esodati e precoci. Le altre principali modifiche prevedono la soppressione del condono per l'affissione abusiva di manifesti politici attraverso un emendamento del governo e una sola modifica, tra le tre presentate, in favore degli esuli italiani dalla Libia. Rimangono comunque alcuni nodi irrisolti inerenti i cosiddetti lavoratori esodati. Il nuovo testo non include infatti tutta la casistica perche' pone delle limitazioni. Esclusa anche parte dei postali che avevano accettato l'incentivo all'esodo e per i quali e' possibile che il testo sia cambiato in seconda lettura al Senato.
SIGARETTE E PENSIONI - Sì alla modifica di un emendamento al decreto milleproroghe che prevede l'aumento del prezzo dei tabacchi lavorati, quindi delle sigarette. La misura serve a coprire le maggiori uscite dovute alle modifiche apportate sempre in sede di commissioni che riguardano le pensioni dei cosiddetto lavoratori esodati e precoci che potranno ora andare in pensione con le norme vigenti prima della manovra "salva-Italia". Nella precedente versione del milleproroghe, licenziata dalle commissioni, la copertura consisteva in un innalzamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi. Norma che aveva visto la contrarieta' del ministro del Welfare Elsa Fornero e delle categorie interessate. Principalmente questa modifica aveva reso necessario il ritorno del decreto in commissione dopo l'approdo nell'Aula di Montecitorio.
CONDONO AFFISSIONI - Il Governo ha presentato alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio una norma soppressiva dell'emendamento approvato invece nei giorni scorsi che prevede un condono delle sanzioni per l'affissione abusiva dei manifesti politici. La norma dovrebbe essere approvata prima del nuovo via libera per l'Aula.
SEMPLIFICAZIONI - L'altro fronte su cui sta lavorando in questi giorni il governo è quello delle semplificazioni che secondo un prima bozza del provvedimento prevederebbe la cancellazione di 333 leggi dall'ordinamento italiano. La prima norma che sarà abrogata è del 1947. Si va dalla legge sui prospetti paga a norme di singoli atenei o a disposizioni per Expò già fatte.


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