Microcredito/ E' boom in Italia: 13mila piccoli prestiti. Il 70% sono casi di povertà "temporanea"

Lunedì, 8 ottobre 2007 - 01:53:00


Ottantacinque programmi di microcredito avviati, 13mila prestiti per un totale di 138 milioni di euro finanziati, di cui il 70% per rispondere a temporanee carenze di denaro. Questi sono i numeri del microcredito in Italia, una realtà che sta prendendo piede e che è tuttora in fase di sperimentazione. Se ne parla oggi a Verona, in un seminario organizzato dalla Mag (Società mutua per l’autogestione) in collaborazione con l’università. E proprio a Verona, come a Venezia, il microcredito da tre anni è in fase sperimentale.
 
Ma cosa si intende esattamente per microcredito? Risponde Alessio Scolfaro, della Mag veronese: “E’ un’attività di prestito di denaro rivolta a persone cosiddette “non bancabili”, ovvero che non trovano risposta al loro bisogno di credito nel circuito bancario tradizionale”. I motivi della non bancabilità vanno dall’impossibilità di fornire garanzie alla richiesta di cifre di entità irrisoria. Per questo il microcredito è un servizio che sta diventando irrinunciabile in un contesto di nuove povertà, dal momento che mira alla promozione sociale: “Questo strumento ha delle connotazioni diverse a seconda del luogo in cui viene attivato: l’attività in Bangladesh è certamente diversa rispetto a quella fatta a Verona. Così come quella veronese è differente rispetto alla pur vicina Venezia. Eppure il comune denominatore è l’impegno a mettere al centro la persona” continua Scolfaro, che sottolinea anche una peculiarità di questo servizio: “Con il microcredito si esce dalla logica del puro assistenzialismo o dell’intervento a fondo perduto, che sono senz’altro utili per intervenire nei casi di povertà estreme. Il servizio, infatti, non si limita al semplice prestito di denaro, ma innesca un percorso di autonomia agendo anche sulla rete sociale dell’individuo che si rivolge a noi”. Il beneficiario, in questo modo, non si sente trattato come un “ultimo”, ma avvia un percorso di inserimento sociale. Non si risolve così solo il problema immediato ma, grazie all’accompagnamento che viene offerto, si lavora in profondità.

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