Crisi/ Micheli: "Siamo alle soglie dell'esplosione di una nuova bolla finanziaria"

Lunedì, 2 novembre 2009 - 08:00:00


Francesco Micheli
Il peggio non è ancora alle spalle e sta per arrivare una nuova crisi dovuta allo scoppio di un'altra bolla finanziaria. Ad annunciarlo è il finanziere milanese, Francesco Micheli, che in occasione della presentazione a Milano dell'ultimo libro di Francesco Rutelli, "La svolta. Lettera a un partito mai nato", dà una nuova interpretazione delle cause della recessione che ha travolto il mondo intero. Nessuna crisi, finanziaria, assicura il manager, questa è stata in tutto e per tutto una crisi economica.

"Il futuro a breve sarà un po' lacrime e sangue - spiega il manager -, visto che la situazione economica ci sta per colpire in modo pesante. In realtà le misure prese contro la crisi non sono servite a nulla".

Non solo, per Micheli "siamo alle soglie dell'esplosione di una nuova bolla finanziaria. Perché di fatto, la crisi è stata chiamata crisi finanziaria, ma si trattava di una crisi economica".

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Secondo il manager infatti le cause sono da cercare non nei subprime ma ben oltre. Dove? "In un sistema legato alla Cina o ai finanziamenti alle famiglie in America, che hanno poi portato all'utilizzo di particolari prodotti finanziari, ma la crisi era sostanzialmente economica e durava da 15-20 anni. C'è stato un accanimento terapeutico che ha continuamente esasperato la situazione di malattia. C'è stato un inquinamento dei pozzi proprio da parte delle istituzioni: tutti hanno dimenticato le regole e si è creato un guazzabuglio, nel quale i manager erano autoreferenziali e le agenzie di rating dipendevano da loro. Quando si dice trovare le regole, è ridicolo perché di regole ce ne sono già troppe".

Per il manager quello che è mancato è stata "la capacità, come avvenne nel New Deal dopo il 29, di mettere attorno al tavolo fini pensatori. Oggi c'è una crisi della sinistra, e una crisi c'è nel momento in cui c'è una crisi di ideologia". 

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E adesso ne siamo tutt'altro che fuori. "Le stesse persone - continua Micheli - si sono trasferite in altri posti a fare esattamente quello che facevano prima. Questo ha creato una nuova bolla finanziaria. Si è creato lo stesso gonfiamento, perché l'economia reale non è andata di pari passo. Siamo sulla soglia di qualcosa che aggraverà il nostro sistema".

In Italia poi "uno dei grossi problemi che dovrà essere affrontato è lo 'scandalo delle perizie immobiliari'. E' un Paese il nostro in cui le vigilanze si sono distratte e si sono diffuse delle forme che fanno pensare al comandamento che dice di non rubare. Quando si dice svolta, non bisogna distrarsi", conclude il manager.

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