Meridiana Fly/ Dopo i tagli agli stipendi, la compagnia aerea impone alle hostess un'altra dieta: tutte in linea per indossare la nuova, provocante divisa
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LEGGI TUTTI GLI INTERVENTI DELLE HOSTESS MERIDIANA SUL FORUM DI AFFARI Prima il taglio degli stipendi. Ora pure la sforbiciata alle calorie. Le hostess di Meridiana sbottano e partecipano numerose al forum di Affari dopo che la moglie del nuovo a.d. della compagnia aerea Gentile, Cristina Ceolin, ha imposto loro l'attenzione alla linea per indossare la nuova, provocante divisa di Air Italy, con spacco e scollatura generosa. "La qualità del servizio è più importante della bellezza", scrivono le assistenti di volo. |
In Meridiana Fly le parole del Premier Monti sono Vangelo. Al punto da essere prese alla lettera. Se a inizio dicembre, in occasione della presentazione della manovra Salva-Italia il presidente del Consiglio aveva invocato la necessità di «tirare la cinghia», i vertici della holding sarda hanno subito preso la palla al balzo: oltre alla precedente decisione di abbassare lo stipendio ai dipendenti dell’8% per dodici mesi e a fare ricorso alla cassa integrazione per 900 persone così da sopperire alla contingenza economica non rosea (la crisi debitoria non è infatti una esclusiva dello Stato) hanno ben pensato di invitare le assistenti di volo a stringere di qualche foro anche la propria di cinghia.
Oltre alla dieta dovuta all’assottigliarsi dei compensi, la moglie del nuovo AD Gentile, Cristina Ceolin, nominata di recente responsabile dei servizi di bordo, ha richiesto alle hostess un altro tipo di «dieta». Evidenziando l’importanza della “linea” ha dichiarato che non saranno tollerate variazioni di peso derivanti da «ginnastica mandibolare», ma solo eventualmente «lievitazioni» legate a dimostrabili motivi di salute. In questo modo sarà garantita ai passeggeri la massima gradevolezza. Oltre a prestare attenzione alla taglia, le assistenti di volo dovranno inoltre dismettere la vecchia uniforme con i pantaloni, per indossare una nuova divisa (quella di Air Italy) alquanto provocante con spacco e scollatura generosa.
Affaritaliani.it ha intervistato i dipendenti della Meridiana Fly su queste «discutibili» richieste (da cui è scaturita anche una Petizione) proprio nel giorno in cui gli assistenti di volo iscritti all’Unione sindacale di base (USB) e i piloti di Up e Apm hanno indetto uno sciopero di 24 ore. Di tutta risposta la compagnia, per limitare i danni della protesta, ha cancellato circa 90 tratte.
«È davvero inaudita una cosa del genere – ci confessa una giovane assistente di volo -. Il personale di Meridiana Fly ha un’età media di 42 anni. Non si può chiedere a donne che hanno 45 o 50 anni di età di portare una 38 né di vestirsi in una maniera tale da ledere la loro dignità professionale. Io stessa provo molto imbarazzo ad indossare camicette scollate e gonne dallo spacco inguinale che sono tutto, tranne che un’espressione di serietà. E temo che le battute di qualche passeggero che già ora non si lascia scappare apprezzamenti tutt’altro che eleganti, aumenteranno».
La divisa Air Italy«Non si tratta solo di un “abito” – precisa un collega – ma di un’uniforme che dà un’immagine negativa della compagnia e soprattutto denota la scarsa attenzione che i vertici dimostrano verso dipendenti con anni e anni di esperienza e professionalità. C’è inoltre una richiesta di flessibilità al personale che sembra contrastare con le esigenze dei lavoratori di avere non solo una famiglia, ma persino una vita privata».
«L'adozione dell'uniforme Air Italy – si legge nella Petizione lanciata recentemente dai dipendenti e già arrivata a 317 firme – risulta poco consona al profilo anagrafico di chi la indossa. Chiediamo pertanto che non venga attuata nessuna irrispettosa norma sulle taglie delle uniformi e di mantenere quelle attuali, la cui sobrietà e vestibilità sono caratteristiche precipue del ruolo ricoperto. Ruolo a cui progressivamente sono stati aggravati carichi di lavoro ed oneri, tanto da renderlo ben distante da quello stereotipo desueto di hostess-mannequin a cui la Dottoressa (Ceolin, ndr) fa riferimento e che evidentemente conosce ben altre peculiarità, meno glam e più prosaiche».
Le difficoltà per i dipendenti della compagnia non si fermano qui: riduzione dell’8% nella busta paga, rotazioni su voli inseriti da Enac nella “black list”, richiesta di dimezzare i riposi e, ciliegina sulla torta, un contratto firmato dalla Cgil, Avia e Anpav il 18 novembre ma rigettato da altre sigle sindacali (escluse poi dai tavoli di concertazione) che aggrava i carichi di lavoro (salite a 30 le ore di volo). Se non bastasse 900 persone su circa 2100 lavoratori (quasi la metà) costrette ad affrontare la cassa integrazione (da tre fino a cinque mesi). Salvo poi constatare che, anziché limitare i costi, il Gruppo procede all’acquisizione di Air Italy, giovane compagnia aerea non scevra da debiti (alcune indiscrezioni parlano di un buco di 120 milioni di euro) alla cui guida c’è Giuseppe Gentile. Il quale diventa Amministratore Delegato dell’intera holding fondata nel 1973 e nel 2009 fusasi con la Eurofly.
Holding che vede come azionista di maggioranza il principe Aga Khan. E c’è chi si domanda se il potente Imam sia a conoscenza dell’immagine femminile che gli attuali responsabili, con le loro diete e divise stanno veicolando attraverso la sua «creatura».
Alessia Liparoti


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