Mercato auto, meno 10,69%
![]() |
Dopo una ripresa a maggio, e un calo dell'1,70% a giugno, il mercato dell'auto torna in profondo rosso. A luglio, le immatricolazioni sono state pari a 137.442, con una variazione di -10,69% rispetto a luglio 2010, durante il quale furono immatricolate 153.886 autovetture.
Sale la quota di mercato del gruppo Fiat che a luglio e' del 30,3% (era il 29,5% a luglio 2010). Secondo quanto spiegano a Mirafiori, "sono sempre Fiat le vetture piu' vendute con Punto, Panda e 500 al vertice della top ten e con Ypsilon quarta. Lancia ottiene il miglior risultato degli ultimi 10 anni, con il 5,3% di quota. Alfa Romeo e Jeep, aumentano la quota rispettivamente di 0,3 e 0,2 punti percentuali". Sempre dal Lingotto, fanno sapere che "il risultato ottenuto da Fiat Group Automobiles a luglio e' migliore rispetto a quello del mercato. Le immatricolazioni sono state 41.600 (con un calo dell'8,4 per cento, inferiore a quello complessivo), per una quota del 30,3 per cento, in crescita di 0,8 punti percentuali rispetto all'anno scorso".
Il numero delle auto immatricolate dal gruppo Fiat a luglio e' calato dell'8,39% rispetto a luglio 2010. A luglio il Lingotto ha immatricolato 41.580 vetture contro le 45.392 di luglio 2010.
Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in luglio sono state immatricolate 137.442 autovetture con un calo del 10,7% sul gia' molto debole luglio 2010. "Il dato sulle immatricolazioni di auto a luglio - sottolinea il Centro Studi Promotor di Bologna - e' molto importante non solo per il mercato dell'auto, ma anche perche' e' la prima indicazione statistica sull'economia reale dopo la manovra finanziaria. La domanda di auto ha accusato fortemente la stangata contenuta nella manovra che ha aumentato ancora una volta le accise e ha introdotto superbolli mentre la propensione ad acquistare automobili era stata gia' pesantemente colpita dal caro-carburante, dagli aumenti di IPT e imposte sull'assicurazione e soprattutto dalla debolezza dell'economia reale e dalle preoccupazioni per il quadro finanziario italiano ed internazionale". Il risultato di luglio, rileva Promotor, e' tanto basso da costringere a rivedere ancora una volta le previsioni per l'intera annata che si attestano ormai sicuramente al di sotto di 1.800.000 unita' e, se poi si considerasse soltanto il risultato di luglio, scenderebbero addirittura al di sotto di 1.700.000. D'altra parte, in mancanza di interventi, non si vede come le vendite di auto possano risollevarsi dal livello infimo a cui sono cadute. Dall'inchiesta congiunturale di luglio del Centro Studi Promotor GL events emerge infatti che il 91% dei concessionari lamenta una bassa affluenza di acquirenti nei saloni di vendita e bassi livelli di acquisizioni di ordini, mentre l'indicatore del clima di fiducia degli operatori del settore, gia' molto depresso, cala di quasi 4 punti. Per far fronte alla situazione del mercato dell'auto, secondo gli operatori del settore interpellati da Promotor, occorre adottare provvedimenti urgenti di rilancio dell'economia. L'87% dei concessionari dichiara di preferire misure di questo tipo piuttosto che nuovi incentivi all'auto. D'altra parte e' ormai facile prevedere che anche il dato sulla crescita del prodotto interno lordo, che verra' diffuso il 5 agosto, sara' negativo e se si considera che in entrambi i due trimestri precedenti vi e' stata una crescita soltanto dello 0,1% si potrebbe configurare una nuova stagnazione che potrebbe lasciare spazio in tempi brevi ad una nuova caduta del Pil. Anche dall'osservatorio del mercato dell'auto, che dispone di dati statistici in tempi piu' rapidi degli altri settori, appare dunque indifferibile quel forte segnale di discontinuita' richiesto dalle associazioni rappresentative dei lavoratori e delle imprese questo segnale va dato subito. A settembre potrebbe essere troppo tardi.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















