Portafoglio Ue/ Grecia, per il mercato è in default. Rendimenti choc per Atene e Lisbona
Profumo di ristrutturazione per il debito pubblico della Grecia e, in misura minore, per il Portogallo. Almeno cosi' pensa il mercato, mentre Bce e Ue continuano a ritenere un simile scenario una vera sciagura, soprattutto le banche commerciali che detengono nel loro portafoglio i titoli del debito pubblico di queste nazioni. Nel segmento dei titoli di stato, il rendimento dei titoli di stato ellenici a due anni e' salito al nuovo massimo storico del 17,5%, ben 1.565 punti sopra il rendimento del titoli di stato biennali della Germania (1,85%), considerati i piu' sicuri dell'eurozona. Sui dieci anni invece il rendimento dei titolo ellenici viaggia al 13,19%.
Dunque la curva dei tassi sul debito pubblico della Grecia e' invertita, tassi a breve piu' alti di quelli a lungo termine. Nei fatti, il mercato ritiene lo stato ellenico illiquido e insolvente. Stessa musica, sebbene con toni piu' contenuti, per il Portogallo dove i tassi di interesse a due anni viaggiano al 9,39%, mentre quelli a dieci anni 9,04%. Infine l'Irlanda, che mostra un profilo del costo del debito pubblico sempre elevato ma senza l'inversione della curva dei rendimenti, i tassi a due anni viaggiano all'8,03%, quelli a 10 anni al 9,20%. La Germania, il paese piu' solido dell'Eurozona, per finanziarie il debito pubblico a 10 anni paga il 3,39%.
Tra i paesi del Club Med, Spagna e Italia restano molto lontane dall'epicentro della crisi che ha colpito Grecia, Portogallo e Irlanda. I tassi di interesse decennali sul debito pubblico spagnolo viaggiano al 5,29%, quelli sul debito pubblico tricolore sono al 4,68%. La Grecia e' gia ricorsa ai prestiti della Ue e del Fondo Monetario Internazionale per 110 miliardi a sette anni e mezzo e paga , dopo lo sconto, intorno al 4,2%% annuo. L'Irlanda ha ricevuto 67 miliardi e paga il 5,8%, Dublino sta provando a negoziare uno sconto, ma i partner europei vogliono in cambio l'aumento della tassa sugli utili societari, attualmente al 12,5%, una delle piu' favorevoli del pianeta.
Infine, il Portogallo e' in trattative con Ue e Fmi per ricevere prestiti per circa 80 miliardi di euro, tasso e durata da contrattare. Grecia,Irlanda e Portogallo, a causa degli alti tassi di interesse richiesti dal mercato, non sono piu' in grado di finanziare il debito pubblico ricorrendo all'emissione di titoli di stato. Per questi motivi hanno deciso di ricorrere ai prestiti di Ue e Fmi.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















