Mercati/ Borse europee positive
| Casi e casini di Borsa/ Mediolanum effervescente, grazie ai dati sullo scudo e ai rumors societari FONSAI: +7% RACCOLTA PREMI CONSOLIDATA NEL 2009 - Il gruppo Fonsai ha chiuso il 2009 con una raccolta premi del lavoro diretto pari a 12,297 miliardi di euro, in crescita del 7%. Nei rami danni la raccolta ammonta a 7,162 miliardi, in flessione dell'1,7%, nei rami vita i premi hanno raggiunto i 5,135 miliardi di euro, in crescita del 22,1%. Considerato anche l'apporto di Bpm Vita, ceduta nel 2009, i rami vita segnerebbero un incremento del 45% dei premi. Per quanto riguarda la capogruppo la raccolta totale e' di 4,798 miliardi, in calo del 2,2%; nei rami danni e' di 3,736 miliardi (-1,3%) e nei rami vita e' di 1,062 miliardi (-6,1%). "Il difficile momento di mercato - ha commentato l'a.d. Fausto Marchionni - ci ha spinto a intraprendere importanti iniziative a difesa della redditivita', al fine di affrontare il 2010 con maggiore serenita'. Registriamo con soddisfazione i primi segnali positivi, ma siamo comunque pronti a intervenire ulteriormente se necessario". |
Chiusura di seduta in rialzo per la Borsa valori, che sfrutta nel finale la spinta positiva di Wall Street, rimanendo pero' al di sotto delle performance registrate dagli altri mercati europei. L'indice Ftse Mib registra cosi' un progresso dello 0,79%, a 21.289 punti, mentre l'All Share sale dello 0,77%. Buoni rialzi per Tenaris e Buzzi, torna nel vivo Telecom, debole Intesa. Per Piazza Affari una seduta sfaccettata, caratterizzata da movimenti tecnici, iniziative di trading e cambi di direzione, dal +1% iniziale, al minimo del -0,6% nel pomeriggio, alla ripresa finale.
I temi che hanno mosso le altre borse, dai buoni risultati di Barclays, al calo dell'indice tedesco Zew sono stati vissuti solo di rimbalzo. Scambi in ripresa ma su livelli ancora insufficienti, a un controvalore di 2,2 miliardi di euro. Alterni per tutta la seduta i bancari, prima in scia a Barclays come il resto del settore in Europa, poi affossati da nuovi timori riguardo ai problemi del debito sovrano degli stati europei in difficolta'.
Al termine salgono le popolari, Ubi +1,15%, Bpm +1,45%, Bp +1,33%, bene Unicredit (+0,87%). Giu' Intesa (-1,15%) disturbata dalla voci di stampa secondo cui sarebbe ancora lontano l'ok dell'antitrust sulla soluzione escogitata per la quota Agricole. Tra i finanziari forte Mediolanum (+3,66%) che sconta gli effetti positivi dello scudo fiscale per il settore del private banking, secondo nuovi dati emersi. Tenaris guadagna il 3,27% su un report positivo del Credit Suisse. Nell'energia Eni sale dell'1,26% sul rialzo del greggio e su giudizi positivi degli analisti, Enel a +1,38%, giu' Saipem. In calo i gruppi operanti nelle energie rinnovabili, dopo che l'autorita' per l'energia ha parlato dell'insostenibilita' a lungo termine dell'attuale politica degli incentivii: Ternienergia -12,08%, Pramac -10,39%, Ergycapital -11,41%.
Nelle tlc ferma Fastweb dopo i conti 2009, nel mirino Telecom (+2,31%) mentre proseguono le voci sulla fusione con Telefonica. Oggi ha fatto molto parlare il programmato incontro tra Bazoli e Geronzi con oggetto le strategie del gruppo di tlc. Tra le altre blue chip, salgono Parmalat (+3,31%) e Campari (+2,47%), Buzzi recupera (+3,51%) dopo le recenti perdite, Fiat segna +0,90%; bene i dati sulle immatricolazioni in Europa a gennaio, con la casa torinese che ha fatto meglio del mercato. Exor a +2,12%.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















