Fiducia/ Febbre da bond, l'economista Onado ad Affari: "I mercati sono ripartiti"

Martedì, 30 giugno 2009 - 18:23:00

marco onado

Marco Onado
Mentre Piazza Affari registra la migliore performance in Europa grazie ai titoli bancari, in Italia è esplosa la febbre dei bond: Unicredit ha concluso la sua offerta in un solo giorno. Sono state lanciate anche le emissioni obbligazionarie di Eni, Bulgari e Wind. Per l'economista Marco Onado (Bocconi), intervistato da Affari, è un segno che "il mercato è ripartito e la fiducia degli investitori nei confronti delle banche è tornata".


L'INTERVISTA

Dopo il successo di Eni, è esplosa la febbre dei bond. Ieri Unicredit ha concluso la sua offerta di covered bond in un solo giorno, con una richiesta doppia all'offerta di 2 miliardi. Anche Wind e Bulgari hanno lanciato un'obbligazione. Fiat, secondo indiscrezioni, sta per farlo. E due settimane l'aumento di capitale dell'Enel si è chiuso con un successo: tutti acquistati i diritti inoptati. Insomma, il mercato è ripartito?
"Sembrerebbe di sì. E' ancora presto affermare che sono ripartiti in maniera definitiva. Mi sembra, però, che l'obiettivo dei governi e delle banche centrali che era quello di ristabilire la fiducia nei confronti dei singoli istituti di credito sia stato centrato. Anche se non è ancora finito tutto".

C'è stata una svolta significativa, però. Considerando anche il fatto che sono stati molto gettonati i bond di Unicredit. Istituto che, secondo qualcuno, durante la fase più acuta della crisi dei mercati finanziari mentre vedeva assottigliarsi la sua capitalizzazione di Borsa, rischiava il fallimento...
"Si è un fatto importante, anche se in passato i timori sulla tenuta della banca di Alessandro Profumo erano un po' ingiustificati. Una vicenda che a febbraio si era già ampiamente conclusa".

Ma chi è che sta sottoscrivendo le obbligazioni corporate? Non è che forse ad aprire il portafoglio sono solo gli investitori istituzionali e mentre il piccolo risparmiatore è del tutto assente?
"Certo, ma questo non è un problema".

Perché?
"
Più avanti arriveranno anche i piccoli risparmiatori. Durante la crisi finanziaria era completamente scomparsa la fiducia nei confronti delle banche da parte di tutti i tipi di investitori, istituzionali e non".

Insomma, se è vero che i mercati finanziari anticipano i futuri movimenti dell'economia, c'è da essere ottimisti...
"Sì, manca ancora la ripresa dell'economia reale. La parte non finanziaria del problema, ma, comunque, siamo sulla buona strada".

Andrea Deugeni

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