Mercati/ Piazza Affari in rosso. Trichet e il petrolio spingono le Borse Ue al ribasso
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Un andamento che ha depresso tutte le Borse del Vecchio Continente che stanno attendendo la decisione della Banca Centrale Europea (Bce) di rialzare i tassi d'interesse (di un quarto di punto al 4,25%), ma soprattutto le parole del presidente Jean-Claude Trichet. Parole
| Mercati/ L'Economist plaude a Trichet |
Sta pesando anche la seduta decisamente negativa di ieri di Wall Street. Il Dow Jones è sceso dell'1,46% a 11.215 punti, mentre il Nasdaq ha registrato un calo del 2,32% a quota 2.251 punti. Un tonfo generato anche dal -15% di General Motors, precipitata dopo che Merrill Lynch ha ipotizzato per il colosso automobilistico un consistente aumento di capitale. Ennesimo ribasso per la borsa di Tokio, che da undici sedute non vede il segno più. Si tratta della serie più lunga di chiusure in rosso dal 1953. L'indice Nikkei ha ceduto lo 0,16%, a quota 13.265 punti.
L'euro vale 1,5877 dollari, sempre per le decisioni in materia di politica monetaria della Bce.
ANDAMENTO DEI TITOLI A PIAZZA AFFARI. Fiat inizia la seduta con un ribasso del 2,51% a 10,04 euro, dopo i pesanti ribassi subiti dai colossi statunitensi a Wall Street.
Monte dei Paschi di Siena perde l'1,69% a 1,749 euro. Secondo alcune indiscrezioni, Generali e Caltagirone sarebbero interessati a presentare un'offerta congiunta per rilevare il 49% della società in cui la banca toscana farà confluire gli immobili del gruppo. Unicredit registra una flessione dell'1,07% a 3,7 euro. Cazenove ha migliorato a In-Line (neutrale) il giudizio sull'istituto guidato da Alessandro Profumo.



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