Mercati/ Borse europee deboli

Chiusura debole per le principali borse europee. A Francoforte il Dax ha perso lo 0,18% a 6.404 punti, a Parigi il Cac e' sceso dello 0,22% a 3.321 punti e a Londra l'Ftse 100 e' calato dello 0,22% a 5.728 punti. Piazza Affari e' tornata in negativo nelle ultime fasi della seduta e ha lasciato sul terreno lo 0,13% a 15.632 punti.
Milano, dunque, poco mossa, ma con lo spread sceso, per la prima volta da inizio anno, sotto quota 440 punti. Bancari, energetici e industriali contrastati. Balzo in avanti di Mps e Finmeccanica. Giu' Mediobanca.
Dopo un avvio oscillante, intorno alla parita', gli indici hanno proseguito in ribasso per tutta la prima parte della seduta. Tornati in cauto rialzo poco prima dell'apertura di Wall Street, hanno cambiato direzione nuovamente sul finale, in linea con gli altri principali listini europei, mentre, da Atene, si attende un accordo con i creditori privati per la ristrutturazione del debito. Sul paniere principale, misti i bancari, con Mps (+8,08%) protagonista dopo l'approvazione del piano per far fronte alle richieste Eba, senza la necessita' di un aumento di capitale. Male Mediobanca (-1,96%).
Giu' Unicredit (-1,37%), anche se molto lontano dai minimi, nell'ultimo giorno di negoziazione dei diritti di opzione (-0,59%). Ok Intesa sp (+1,54%). In calo Generali (-1,70%). Tra gli energetici, Eni in lieve ribasso (-0,17%), Enel cede lo 0,58%. Nell'industria, vola Finmeccanica (+10,30% a 3,32 euro). Ok Fiat (+1,42%) e Pirelli (+2,19%). In evidenza Parmalat (+4,89%) e Atlantia (+5,38% sull'annuncio che il decreto liberalizzazioni escludera' l'introduzione della riforma tariffaria alle concessioni autostradali in essere). Fuori dal Ftse Mib, tonica Telecom Italia Media (+8,50%) dopo le indiscrezioni di stampa relative a un possibile ingresso del gruppo Cairo nell'azionariato. (


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