Mediolanum/ Banca Esperia, per il mercato Doris rilancia
Ennio Doris potrebbe passare alla cassa a certe condizioni e cedere il 50% di Banca Esperia in tasca al gruppo Mediolanum, ma Julius Baer ora frena. Il gruppo elvetico, attivo nel private banking e già presente in Italia (giusto un anno or sono aveva rilevato e integrato Alpha Sim, società di gestione guidata da Cosimo Bisiach e Carlo Mozzi), ha infatti confermato la scorsa settimana di aver sostenuto dei colloqui preliminari col gruppo Mediolanum per rilevare il 50%, attualmente nelle mani del gruppo che fa capo alle famiglie Doris e Berlusconi (l’altro 50% di Banca Esperia è di proprietà di Mediobanca), precisando però che “questi negoziati sono stati abbandonati”.
Eppure secondo “radio Borsa” qualcosa dietro le quinte sembra muoversi ancora, tanto che in una intervista oggi lo stesso Doris ha affermato che “di fronte a un assegno importantissimo, ma davvero importantissimo, potremo considerare l’ipotesi di vendere”. Il che per il numero uno di un gruppo che fino all’altro ieri continuava a dirsi pronto a recitare la parte di cacciatore è un cambio di tono non trascurabile, anche se va chiarito cosa voglia dire per Doris “importantissimo”.
Julius Baer, infatti, avrebbe manifestato l’intenzione di arrivare a offrire sino a 200 milioni di euro per la quota in mano a Mediolanum, valutando dunque l’intera società 400 milioni, ben più dei 242 milioni di euro indicati sinora dagli analisti di Mediobanca come valore del 100% dell’equity. Un’offerta da non prendere sottogamba.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















