Mediolanum, Doris fa la felicità di Berlusconi

Chi l'avrebbe detto. Da leader di nicchia, un po' banca e un po' assicurazione, Mediolanum potrebbe presto far notizia fra le blue chip di Piazza Affari e diventare un big player nel disastrato mercato del credito e delle assicurazioni.
Il motivo? Il gruppo controllato a metà dalle famiglia Doris e Berlusconi ha infatti tutte le carte in regola per scrivere un nuovo capitolo del libro del risiko bancario-assicurativo da troppo tempo chiuso. E lo farebbe, bisogna sottolineare, in tempo di crisi. Un vanto, quindi.
Le nozze FonSai-Unipol, orchestrate dalla solita Mediobanca, il maggiore creditore di entrambe le compagnie assicurative (con 1,5 miliardi complessivi circa), saranno celebrate solamente per "salvare" il gruppo dei Ligresti. Quindi, non è uno di quei M&A che rinfrancano perché due gruppi si pongono elevate prospettive di crescita sui mercati oltre confine e, quindi, decidono di unire le forze.
Sfruttando la sua natura ibrida, Mediolanum ha scansato i problemi di funding che stanno avendo tutte le banche del Vecchio Continente e ha beneficiato della forza del dollaro, skills di cui la Borsa si è accorta. E i numeri lo confermano. Il titolo si è salvato dagli scossoni che hanno travolto il settore e nell'ultimo anno, in cui le contrattazioni sono state appesantite dalla crisi tremenda dell'Eurodebito (Unipol ha perso quasi il 60%, Generali quasi il 20% e UniCredit quasi il 75%), ha contenuto la sua flessione a -11%.
Insomma, Doris ha preservato la sua capitalizzazione a differenza di quanto hanno fatto gli altri attori del comparto, pronto a far valere ora la sua forza sul mercato. Notizie che faranno di sicuro la felicità del principale socio d'affari del banchiere padovano, al secolo Silvio Berlusconi, la cui Mediaset ora, dopo l'annus horribilis della Borsa, vale soltanto 200 milioni in più.


doris
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