Nuovi fondi/ Dopo BlackRock, JPMorgan e Morgan Stanley, Mediolanum firma un accordo con altri 15 grandi gestori. Boom del titolo a Piazza Affari

Giovedì, 18 settembre 2008 - 17:56:00

CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO DI MEDIOLANUM (formato .doc, 51kb)



Mediolanum sforna nuovi fondi, firma un accordo con le reginette di Wall Street e il titolo festeggia in Borsa (+2%). La banca guidata da Ennio Doris, infatti, ha raggiunto un'intesa "con 15 nuove società d'investimento tra le più prestigiose, qualificate e autorevoli dello scenario mondiale" (ha dichiarato l'imprenditore veneto in una conferenza stampa tenuta a Piazza Affari). Un accordo che, sommato al precedente, che era stato stipulato con le tre principali case d'investimento mondiale (BlackRock, JPMorgan Asset Management e Morgan Stanley Investment Management), porta a 18 le società di gestione internazionali con cui la banca milanese opera a stretto contatto.

L'intesa riguarda la nuova famiglia di fondi Mediolanum Best Brands, all'interno della quale verranno introdotti otto nuovi Fondi di Fondi che si sommano ai tre già esistenti. "Saranno 5 azionari e 3 misti", ha spiegato Doris, "Oggi è il momento delle banche retail. Sono le banche retail, come Bank of America e  Mediolanum, che usciranno vincenti da questa crisi", ha spiegato il numero uno di Mediolanum, riferendosi al delicato momento che stanno attraversando i titoli finanziari sui mercati internazionali.

"La raccolta netta di risparmio gestito di Mediolanum nei primi 8 mesi del 2008 ha registrato un +64%. Un caso più unico che  raro. Nella raccolta totale della rete siamo i numeri uno. Nei servizi azionari Mediolanum mette denaro solo per bisogni di  lungo termine (circa 10 anni) e questo ci consente di andare in controtendenza. Abbiamo cioe' un incremento dei riscatti quando  il mercato scende e un ribasso quando sale. Ed e' per questo che la performance media dei nostri clienti è la numero uno in Italia nel periodo 2003-2007".

Secondo Doris "il mercato finanziario è in una situazione di crisi, ma il terremoto verrà superato. Certo scompariranno alcuni protagonisti, ma altri prenderanno il loro posto, come sempre e' stato.  L'economia è il corpo e le crisi sono le malattie, dopo ogni malattia si generano anticorpi". E sulla tenuta del sistema  bancario nel nostro Paese, il presidente di Mediolanum non ha dubbi: "Se c'è un sistema bancario non a rischio rispetto agli  altri è quello italiano". L'ultima considerazione è per la Lehman: "Una banca nata 158 anni fa, che aveva passato indenne  le crisi del 1892, 1907 e 1929. Posso solo dire che la soluzione che troveremo per i nostri clienti impatterà in modo insignificante sul bilancio".

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