Mediolanum/ Passaggio di consegne: Doris lascia lo scettro al figlio Massimo
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Doris rende anche nota la quota della famiglia nella banca milanese è al 40%. "Siamo saliti ma ci fermiamo. Il flottante è basso: ora è rimasto circa il 23-24%". Mediobanca è "una partecipazione strategica. Il mio è un investimento di lunga durata che ha prodotto dei buoni frutti".
Agli investitori, Doris consiglia "fondi azionari che investono a livello globale", perché "è il miglior modo per diversificare. Per chi invece vuole rischiare di più - spiega - suggerisco di comprare titoli di banche e assicurazioni: ci sono società con dei prezzi davvero bassi e buoni numeri in bilancio".
Massimo Doris 
Ecco chi è Massimo Doris
Quanto a Generali Doris declina finora commenti sul dibattito in corso sul rinnovo della governance di Piazzetta Cuccia e si dichiara "non preoccupato" della potenziale concorrenza di CheBanca. Doris si dice poi "felice di essere azionista, seppure indiretto, di una società, Generali, che non riserva brutte sorprese"e a favore della difesa dell'italianità di Alitalia, pur affiancandola con una grande compagnia europea. Infine, l'apprezzamento all'alleato di sempre, Silvio Berlusconi, che ha "un'intelligenza non comune" e il cui prossimo passo sarà "accelerare sul federalismo".



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