Market movers/ Piazza Affari -0,73%. A picco Unicredit. Recupera Fiat

Mercoledì, 18 febbraio 2009 - 18:20:00

Dopo il biennio 2006-08 dedicato alla crescita dimensionale nell'Europa Centrale e Orientale, con ben 17 operazioni di fusione che hanno interessato le controllate, il Gruppo Unicredit sposta il focus 2009 sul contenimento dei costi. E' quanto emerge dalla slide di una presentazione, disponibile sul sito del gruppo, preparata dal responsanbile delle divisioni Est Europa e Polonia, Federico Ghizzoni. Le slide vengono presentate a Londra. Nel 2009, per l'area dell'Europa Centrale ed Orientale, Unicredit prevede una riduzione di circa 2 mila dipendenti a fronte di una limitata espansione della rete (75 filiali). Tra le altre misure, stretto controllo sul costo del lavoro e riduzione delle componenti variabili delle retribuzioni.
Piazza Affari chiude in calo ma sopra i minimi della giornata una seduta caratterizzata da grande volatilita': gli indici hanno altalenato per l'intera seduta seguendo le tendenze internazionali, ma sono stati per lo piu' penalizzati dalle vendite prevalenti sui bancari e sugli energetici e in chiusura il Mibtel cede lo 0,73%.

Discreti i volumi dell'attivita', pari a un controvalore di 1,9 miliardi di euro; particolarmente intense le vendite sui titoli Unicredit, che continuano ad essere penalizzati dalle cattive notizie dai mercati dell'Est Europa dove ilg ruppo guidato da Profumo e' particolarmente attivo, e sul gruppo Generali, dopo la conferma che e' allo studio una possibile fusione fra la compagnia triestina e la controllata Alleanza.

Numerose le performance in controtendenza, come quella di Saipem e Snam Rete Gas, di Fiat, di Impregilo e di Intesa Sanpaolo e Ubi fra i bancari.

Particolarmente intense, per l'intera giornata, sono state le vendite sui titoli Unicredit, che continuano ad essere penalizzati dal cattivo andamento dei mercati dell'Est Europa, area in cui il gruppo e' presente in forze. La quotazione di Unicredit e' scesa di un ulteriore 6,51%; nel settore bancario sono in calo anche Banco Popolare (-2,92%), Mediobanca (-2,35%) mentre sono in netta controtendenza Intesa Sanpaolo (+1,79%) e soprattutto Ubi Banca (+4,77%) che beneficia delle rassicurazioni del management sulla possibile distribuzione di un dividendo "cash".

Quanto ai titoli assicurativi, le Generali (-2,23%) e soprattutto Alleanza (-7,3%) hanno risentito della conferma del progetto, allo studio, di una possibile fusione fra le due compagnie del gruppo triestino; acquisti su Fon-Sai (+2,81%9 che ha diffuso dati 2008 migliori delle attese. In controtendenza si sono mosse Saipem (+0,08%) e Snam Rete Gas (+1,08%) in un comparto energetico altrimenti debole (Eni -0,18%), Enel -0,69% e A2a -3,84%). Fiat risale (+1,43%) dopo la flessione di ieri: i vertici di Chrysler hanno definito "cruciale" l'alleanza con la societa' italiana che ieri aveva smentito l'ipotesi di un aumento di capitale. In rialzo anche Impregilo (+1,95%).

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