Manovra/ Dalla revisione delle agevolazioni Imu alla razionalizzazione delle Province, fino al tetto di stipendio per i manager pubblici. Circa 1300 emendamenti in commissione alla Camera
Sono circa 1.300 gli emendamenti alla manovra presentati in Commissione Bilancio della Camera. La maggior parte dei testi sarebbero stati presentati da Lega (circa 600) e Idv (134). Non manca un cospicuo numero di proposte correttive scritte dai partiti di maggioranza, Pd (160) Pdl, Terzo polo. Nonostante la pioggia di proposte, al momento il governo non sembra voler chiedere il voto di fiducia sul provvedimento.
In materia, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha commentato: "Sugli emendamenti sia correzioni dell'esistente che aggiunte siamo d'accordo con il governo a non esprimere pareri di nessun genere". Ma il premier Mario Monti ha chiesto che gli emendamenti non tocchino i saldi e la distribuzione dei carichi: "I partiti stanno discutendo, non è ancora il momento in cui posso dire cosa sarebbe accolto o meno", ha detto Monti in conferenza stampa a Bruxelles. E sottolinea: "Mentre in certe manovre squisitamente finanziarie l'unica cosa che non si può toccare è il saldo, qui la cosa è più complessa e ambiziosa: non si può toccare il saldo nè la strutturalità di molti contenuti nè la visione nostra, che è responsabilità del governo, di distribuzione dei carichi".
I principali emendamenti. Dal Pd nello specifico arrivano circa un centinaio di emendamenti. Si tratta tuttavia di iniziative personali di singoli deputati, non c'è nessuna proposta di modifica a nome dell'intero gruppo dei democratici. Futuro e Libertà chiede interventi per l'eliminazione del tetto massimo all'imposta di bollo, per ridurre l'addizionale Irpef regionale e la revisione delle agevolazioni Imu sulle attività commerciali di proprietà di sindacati, chiesa cattolica e altre confessioni religiose. Poi l'asta per le frequenze televisive 1, la razionalizzazione delle province e l'istituzione di un credito d'imposta per gli investimenti privati nella banda larga mobile.
E ancora: un tetto a 250 mila euro per il trattamento economico dei dirigenti pubblici, il superamento del monopolio Siae sui diritti d'autore e la previsione di un concessionario unico per le tratte autostradali contigue. Anche dal Pdl arriva la proposta di far pagare l'Ici anche alle parrocchie, agli oratori e agli edifici di culto o, in subordine farla pagare almeno a quegli oratori che affittano campi di calcio o sale per le feste di compleanno.
Sono circa 600 gli emendamenti presentati dalla Lega Nord, "quasi tutti sul merito e concentrati su Imu, pensioni, accise sulla benzina e tagli agli enti locali, perchè ci sia più equita", come dice il deputato Alessandro Montagnoli presentandoli alla stampa. Specificando che tutti "individuano delle coperture".


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