Sindacati/ Manifestazione contro la manovra, Cgil e Cisl separate a Bologna

Il motivo della divisione resta la questione Fiat, anche se la manifestazione riguarda la manovra. E così quello che ha unito dopo tantissimo tempo a livello nazionale Cgil e Cisl, ovvero il no al piano Monti, è stato giudicato non abbastanza a Bologna e in altre città emiliane.
I due sindacati hanno infatti indetto iniziative separate nella mobilitazione contro la manovra di lunedì prossimo.
A Bologna la Cgil ha proclamato uno sciopero di otto ore inserendo nella piattaforma anche la questione Fiat. Una posizione che la Cisl ha respinto accusando la Cgil di aver in tal modo scavalcato le posizioni assunte a livello nazionale.
"Siamo stati presi in contropiede - è il commento del segretario bolognese della Cgil Danilo Gruppi - è una manifestazione che ormai non possiamo più bloccare. Speriamo che nel pomeriggio di lunedì si possa avere una manifestazione unitaria". Perché infatti la Camera del lavoro bolognese aveva già proclamato un'astensione del lavoro per l'intera giornata di lunedì prima della riconciliazione di Susanna Camusso e Raffaele Bonanni.
E la manifestazione bolognese era stata indetta contro il decreto 'salva Italia' del premier Monti e anche contro "l'arroganza della Fiat che attacca la democrazia e le libertà sindacali".
Spiazzata dalla questione anche la leader Camusso: "Questa mi pare una stranezza...", ha detto commentando la scelta di inserire la questione Fiat nelle motivazioni della mobilitazione. "L'attenzione dei lavoratori si chiama pensioni e redditi. Fiat è sicuramente un tema importante ma non bisogna sottovalutare l'impatto della manovra sui lavoratori, ha concluso.


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