Casi e casini di borsa/ Luxottica: la cassa va usata per crescere (in America Latina). Del Vecchio: soddisfatto dei vertici Generali
Luxottica archivia il bilancio 2010, sottoposto oggi all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, e guarda al futuro con una certa soddisfazione. Secondo quanto risponde l’amministratore delegato Andrea Guerra a un socio che chiede notizie al riguardo l’inizio anno per il gruppo è risultato “la naturale evoluzione di quello che abbiamo visto l’anno scorso, con una crescita del fatturato tornata a due cifre, una crescita doppia del margine operativo lordo e tripla del profitto”. 
Leonardo del Vecchio
| LUXOTTICA: UTILE TRIMESTRE +20,6% A 114 MLN, RICAVI A 1,55 MLD - Luxottica chiude il primo trimestre 2011 con l'utile netto di gruppo che si attesta a 114,7 milioni di euro, in crescita del 20,6% rispetto ai 95,1 milioni dello stesso periodo del 2010. Il fatturato e' salito dell'11,8% arrivando a quota 1,55 miliardi e l'utile operativo ha registrato un incremento del 21,1% a 207,4 milioni. Lo comunica la societa' in una nota. |
Se la redditività non è a rischio, anzi, la crescita verrà probabilmente alimentata da “tante altre piccole acquisizioni in America Latina” dopo le due operazioni in Messico, come ha nuovamente ribadito lo stesso manager che già ai primi di marzo, alla presentazione dei dati 2010, aveva parlato di possibili acquisizioni nel corso dell’anno nel settore retail in America Latina, mentre per la Cina il gruppo punta sull’apertura di altri 50 punti vendita che si aggiungeranno ai 200 già presenti.
Una ricetta che Claudio Costamagna, a lungo responsabile dell’investment banking europeo di Goldman Sachs ed ora a capo della propria boutique finanziaria Cc e soci oltre che consigliere di amministrazione di varie società, tra cui la stessa Luxottica, ritiene avrebbe fatto bene a sfruttare anche Enrico Bondi, per evitare di cadere nelle maglie di Lactalis, visto che tenere a lungo “i soldi in cassa in una società non ha senso, o vengono distribuiti agli azionisti o vengono usati per fare acquisizioni”.
Un giudizio che non può non trovare d’accordo Guerra, che infatti da parte sua conferma: “Ritengo che
la cassa sia da usare nel modo più conveniente nei diversi momenti congiunturali di un’azienda”. Se questa (come Luxottica?) “ha come vocazione quella dello sviluppo e della crescita, di essere un protagonista del mondo, deve usare la cassa”.
L’occasione dell’assemblea di bilancio serve anche a Leonardo del Vecchio, azionista di controllo della società col 67,83% del capitale, per togliersi qualche sassolino dalla scarpa riguardo un’altra vicenda che in queste settimane ha avuto ampio risalto sulla stampa finanziaria italiana, ossia l’avvicendamento ai vertici di Generali. Parlando ai giornalisti l’imprenditore ha spiegato di aver fiducia nella compagnia, di cui si considera un azionista di lungo periodo, e di essere soddisfatto degli attuali vertici, smentendo così le voci di dissidi con l’amministratore delegato Giovanni Perissinotto.
“Adesso che il presidente è cambiato - aggiunge Del Vecchio commentando l’uscita di scena di Cesare Geronzi- potrà aiutare il management a migliorare il percorso. Spero sia così” visto che Gabriele Galateri di Genola, neo presidente, “è una persona seria, giovane (64 anni, contro i 76 dell’ex banchiere romano, ndr) e con tutte le capacita per poter aiutare il management”. Che dunque, indirettamente, è avvisato: “con un altro presidente migliorerà anche Perissinotto e con lui tutto il management”, il quale quindi non avrà più scuse ma sarà responsabile pienamente, nel bene e nel male, dei risultati che il Leone riuscirà a ottenere.
Luca Spoldi



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