Finanziaria, lite Tremonti-Prestigiacomo sui fondi per l'ambiente
Non c'e' stata in Consiglio dei Ministri nessuna discussione sull'utilizzo dei fondi del Cipe: lo chiarisce in una nota il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, riferendosi alle indiscrezioni su una presunta discussione con il suo collega Prestigiacomo. Il Ministro dell'Ambiente, secondo queste indiscrezioni, avrebbe protestato perche' non sarebbero stati sbloccati i fondi del Cipe (per 1 miliardo di euro) da destinare al dissesto idrogeologico. Ma Tremonti smentisce: "Nessun ritardo, nessun blocco da parte del CIPE che tra l'altro dipende da Palazzo Chigi". Per il Ministro "considerando inoltre che la delibera Cipe risale al 6 dicembre 2009, se c'e' stato un ritardo, una omissione, e' stato da parte del Ministero dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare. A riprova - conclude - ad oggi non risulta ancora pervenuta nessuna richiesta di utilizzo dei fondi alla sede competente".
Nella nota, Tremonti allega una relazione della Ragioneria dello Stato circa la delibera Cipe sulle risorse destinate agli interventi di competenza del Ministero dell'ambiente. Nella relazione, si legge nero su bianco che le risorse "non derivano da un'autorizzazione di spesa con copertura mediante riduzione del FAS, ma sono state assegnate dal CIPE, peraltro senza l'indicazione delle singole annualita', e quindi rimangono allocate sul capitolo di bilancio relativo al FAS. Queste verranno gradualmente trasferite sul pertinente capitolo del Ministero dell'ambiente, su richiesta del Ministero dello sviluppo economico, in relazione alle effettive esigenze di spesa correlate all'avanzamento dei programmi di intervento". Ma, si legge sempre nella relazione, "a tal fine il predetto Ministero dell'ambiente dovra' richiedere il trasferimento delle risorse sul proprio capitolo di bilancio al Ministero dello sviluppo economico, che, a sua volta, provvedera' a richiedere la relativa variazione di bilancio".



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