Libri/ Da Mr Nike a Jobs. Il vademecum per diventare “Super Miliardari”
Nell’ebook dal titolo “Super Miliardari” ho cercato di fornire un ritratto il più possibile completo delle biografie di 11 degli uomini più ricchi e potenti di questi ultimi decenni. Da Steve Jobs a Mark Zuckerberg. Curiosità ma anche lezioni d’impresa che possono essere d’ispirazione e motivazione. Scoprendo che… di Salvatore Gaziano

Di Salvatore Graziano
Come si diventa “Paperoni”?
Occupandomi da oltre 25 anni di gestione della ricchezza, analisi e strategie d’investimento (e non solo come giornalista economico-finanziario) confesso che ho sempre avuto una forte passione nello studiare le biografie dei “millionaire” e “billionaire”.
Come si diventa ricchi in modo così “sfacciato”? Solo questione di talento, visione o c’è anche qualcos’altro magari di meno “nobile”? E si può imparare qualcosa dalle biografie dei Super Miliardari in termini di visione d’impresa, motivazione personale, decisioni d'investimento, marketing e imprenditorialità?
Io credo fermamente di sì e per questo motivo ho accolto l’invito del più importante editore digitale in Italia di libri professionali, Bruno Editore a pubblicare, analizzare e riscrivere in in ebook le storie di 11 dei più famosi Paperoni degli ultimi decenni.
Il titolo dell’ebook è “SUPER MILIARDARI. Da Steve Jobs a Mark Zuckerberg. Vita, Morte, Miracoli, Storie e Segreti degli Uomini più Ricchi del Mondo” (Bruno Editore, 2011)
STEVE JOBS, SANTO SUBITO?
Da ragazzino mi è capitato di leggere un libro di biografie dedicate ai “Conquistatori di Miliardi”. Questo era il titolo reale di un libro scritto da un famoso giornalista dell’epoca (Vieri Poggiali) e pubblicato nel lontano 1967 per De Vecchi Editore.
Non l’ho certamente letto appena uscito (non sono stato un lettore così precoce) ma circa un decennio dopo. Eppure quel libro ha sicuramente avuto un’importanza notevole sul mio futuro professionale. Non sono diventato un “Conquistatore di Miliardi” ma sono riuscito a fare della mia vita quello che desideravo (occupandomi peraltro proprio di soldi) e la lettura di quel libro posso dire che ha influenzato in modo significativo il mio “destino”. E ho conosciuto poi altri imprenditori ed editori con cui parlando la comune lettura di questo libro.
Di fronte perciò alle critiche di molti sull’esagerata “santificazione” di Steve Jobs dopo la sua scomparsa se da una parte ne ho condiviso alcune critiche (come quella di Antonio Socci su Libero e ho spiegato in questo articolo intitolato “Ma quale Steve Jobs! E’ Fantozzi il vero mito degli italiani. Ahinoi, la vera “follia” e “fame” è quella di un posto sicuro” dall’altra la mia forte speranza è che tutta questa celebrazione mediatica di un grande imprenditore possa fra qualche mese, anno o decennio stimolare (soprattutto in Italia) la nascita di nuove imprese e iniziative imprenditoriali.
E magari una cultura (e soprattutto una politica fiscale e non) più aperta nei confronti dell’imprenditorialità.
Se si guardano le statistiche la situazione è, infatti, desolante e tutti i dati confermano che nel nostro Belpaese nell’Unione europea siamo indicati fra le nazioni dove è più difficile intraprendere un’attività imprenditoriale e siamo anche in fondo alle classifiche dei Paesi che attraggono gli investimenti stranieri mentre il Pil pro-capite è tornato ai livelli del 1999. Un calo continuo e pericoloso. Se all’inizio degli anni ‘90 un italiano medio guadagnava un 6% in più rispetto alla media dei suoi “fratelli” europei oggi si trova nella situazione opposta e guadagna il 93% della media UE.
Peraltro il destino ha voluto che l’uscita di questa raccolta di biografie coincidesse con la morte del campione dei campioni delle storie raccontate, Steve Jobs, l’imprenditore che più di tutti ha lasciato la sua impronta attraverso una carriera fatta di alti e bassi clamorosi.
Ma che non era certo lo stinco di Santo che è stato quasi “venerato” da molti fan dell’ultima ora come ho raccontato nella sua biografia.
Un personaggio (e comunque sicuramente un Grande Imprenditore) il cui ritratto psicologico soprattutto giovanile è stato magistralmente raccontato in un vecchio film poco conosciuto “I pirati della Silicon Valley” dove si parla dell’ascesa di Steve Jobs ma anche di Bill Gates
in una Silicon Valley che assomiglia molto al Mar dei Caraibi ai tempi del pirata Henry Morgan (ora a abbiamo in compenso la Morgan Stanley...).
COSA CI POSSONO INSEGNARE LE STORIE DEI SUPER MILIARDARI
Intanto a scrivere per l’ebook “Super Miliardari” mi sono divertito a rileggere, riscrivere e aggiornare le storie di 11 di loro fra i più ricchi del mondo.
Personalità molto diverse e che operano in ambiti spesso totalmente differenti e che non necessariamente hanno trovato solo nell’imprenditorialità “pura” il loro successo se si pensa alle carriere di Paul David Hewson (in arte Bono Vox ovvero il leader degli U2), Guy Lalibertè (il funambolico fondatore del Cirque du Soleil).
O ascese anche discutibili come quella di Roman Abramovich che puzzano nella Russia post comunista di oligarchie, soldi dalle provenienza misteriosa e metodi non proprio ortodossi. Ma anche grandi lezioni di impresa come quella di Nicholas Hayek (lo scomparso fondatore del gruppo Swatch) o il genio di Ingvar Kamprad, il fondatore dell’Ikea partito da un capanno del latte e diventato uno degli uomini più ricchi (e “spilorci” secondo alcuni) del mondo.
Ma anche l’ascesa incredibile del giovanissimo Mark Zuckerberg con la sua (ma si può dire così in modo definitivo?) Facebook o la carriera infinita di quell’imprenditore seriale che è bche partito da un giornale studentesco oggi spazia (è proprio il caso di dirlo visto il suo piede anche nel turismo spaziale) in quasi tutti i settori.
Ma anche la storia (da manuale del marketing mondiale) meno nota a noi italiani del fondatore di Nike, Philip Knight o le ascese (talvolta non proprio cristalline) di due imprenditori d’oltralpe come l’italo-svizzero Ernesto Bertarelli (quello di Alinghi e prima di Serono) o di Francois Pinault, lo scalatore della Gucci e fondatore della PPR, una delle società francesi leader nel lusso mondiale (e non solo).
E naturalmente la storia (ricca di sfaccettature anche personali) di Steve Jobs. L’imprenditore che già prima della sua morte era colui che su Facebook collezionava il più alto numero di fan e che probabilmente manterrà questo primato per molti decenni. In attesa del futuro Steve Jobs in Italia o nel mondo.
Che magari ha tratto lo stimolo per mettersi in proprio dalla biografia di Steve Jobs. O magari dalla lettura di “SuperMiliardari”. Ma questo sarebbe forse sperare troppo.
Salvatore Gaziano
“SUPER MILIARDARI. Da Steve Jobs a Mark Zuckerberg. Vita, Morte, Miracoli, Storie e Segreti degli Uomini più Ricchi del Mondo”
Bruno Editore
Pagine: 196
Prezzo: Euro 9,97
www.supermiliardari.com


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