Liberalizzazioni/ Taxi fermi in tutta Italia
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LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL PROVVEDIMENTO SULLE LIBERALIZZAZIONI DAGLI AVVOCATI AI FARMACISTI: IL CALENDARIO DI TUTTI GLI SCIOPERI CONTRO IL DL MONTI |
Monti non molla, i tassisti neppure. E così a poche ore dalla difesa in diretta tv da parte del premier del dl sulle liberalizzazioni arriva il primo sciopero della più battagliera delle categorie interessate. In tutta Italia oggi le auto bianche si fermano per protestare ancora una volta contro le scelte del governo.
Tanti i punti nel mirino dei tassisti: dall'aumento di licenze alla extraterritorialità fino all'Authority che dovrà gestire il settore.
Uno sciopero annunciato di 14 ore, dalle 8 alle 22, che potrebbe trasformarsi, vista l'esasperazione che circola, in una giornata di fuoco: "Non hanno capito cosa sta per succedere, hanno svegliato il gigante che dorme. Lunedì scenderà in piazza anche la rabbia", ha avvisato ieri il segretario nazionale di Ugl-Taxi Pietro Marinelli stanco ormai di un "governo irresponsabile e bugiardo".
Ora che il decreto sulle liberalizzazioni passera' in Parlamento per la discussione, i tassisti ritengono che "solo li' ci sono spazi di ulteriore modifica". Lo ha affermato Loreno Bittarelli, leader di Uritaxi e 3570, nel corso della protesta al Circo Massimo. I tassisti chiedono quindi "un incontro con i capigruppo di Camera e Senato per valutare le loro intenzioni e vedere se possono essere corrette quelle che noi riteniamo - ha concluso - delle vere e proprie assurdita' e anomalie". "Vorremmo sollevare i nostri dubbi al presidente Napolitano sulla costituzionalita' dell'Authority dei trasporti". "Questo nuovo organismo - ha spiegato - non puo' prevaricare i compiti e le funzioni assegnati dalla Costituzione al Parlamento, alle regioni e - ha concluso - ai comuni".
A Bologna 250 tassisti di Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino si sono dati appuntamento per sfilare con un 'serpentonè di auto bianche dalla periferia al centro. A Roma, invece, sarà come sempre il Circo Massimo l'arena della loro 'battaglià, dove alle 11 è previsto un comizio dei sindacalisti.
In aiuto della categoria è arrivato ancora una volta il sindaco di Roma Gianni Alemanno che cerca di organizzare un incontro tra gruppi parlamentari e sindacati dei taxi in modo tale da far "terminare rapidamente lo sciopero": "C'è convergenza tra gli interessi dei comuni e quelli della categoria dei tassisti - ha spiegato il primo cittadino - Credo che i comuni non possano essere espropriati della potestà di decidere sulle licenze, perchè i taxi sono Tpl".


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