Liberalizzazioni/ I tassisti non mollano: "Se non ci ascoltano sarà l'inferno"
E anche oggi nessuna trattativa e' stata intavolata tra governo e sindacati dei taxi sulle norme per la liberalizzazione del settore. L'appuntamento - fissato a questo pomeriggio - slitta a domattina, quando i rappresentanti della categoria saranno ricevuti a mezzogiorno a Palazzo Chigi. Prosegue intanto la rabbiosa protesta in tutte le principali citta' italiane, da Milano a Palermo, con disagi pesanti per la clientela.
"Se vogliono il braccio di ferro davvero succede l'inferno" ha minacciato Loreno Bittarelli presidente di Unitaxi: "Ci sono delle liberalizzazioni che e' giusto si facciano, per esempio quelle sui servizi finanziari, sull'energia, sulle banche - ha detto - che porterebbero davvero dei benefici ai cittadini, ma queste saranno fatte con il piumino. Fare di tutta un'erba un fascio e' una cazzata". Oggi, nonostante il clima arroventato, il delegato dei tassisti Raffaele Grassi (Sa.ta.m.) ha potuto solo consegnare le richieste formulate dalla categoria: un documento redatto dalle 23 sigle sindacali riunite ancora al Circo Massimo quale controproposta alla bozza dell'Esecutivo.
Tra i contenuti essenziali: 'no' alla doppia licenza, territorialita' della stessa e sindaci che abbiano voce in capitolo determinante insieme all'Authority. Le tesi sono state annunciate sul palco del Circo Massimo da Bittarelli: "Siamo disponibili a migliorare il servizio - ha affermato - siamo andati incontro alle richieste del governo e non vogliamo il muro contro muro, ma non ci facciamo mangiare sopra la testa da nessuno".
Piu' tardi Grassi e' stato ricevuto dal segretario della presidenza del Consiglio Manlio Strano al quale ha presentato la bozza. "Stando cosi' le cose - fanno sapere i sindacati - e' confermato lo sciopero a oltranza della categoria". Fuori Palazzo Chigi un piccolo gruppo di tassisti, per lo piu' provenienti da Milano, hanno atteso la fine dell'incontro manifestando un certo scontento alla notizia di un nuovo rinvio della trattativa: "Ci stanno prendendo in giro", si sono limitati a dire i piu' registrando il nuovo rinvio come "un segnale negativo".


taxi
liberalizzazioni
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































