Liberalizzazioni/ La Lega insorge: "Vergognoso far ricadere sui consumatori i costo del bancomat"

“Se le anticipazioni di questi giorni fossero vere, riguardo all’introduzione nel prossimo decreto liberalizzazioni della norma che addebiterebbe non al venditore ma al pagatore, e quindi al cittadino consumatore, i costi dell’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici, sarebbe davvero uno scandalo clamoroso e niente affatto una misura realmente efficace, se l’obiettivo è veramente quello di diffondere l’utilizzo di questi strumenti di pagamento”. Il vicepresidente vicario dei deputati della Lega Nord Alessandro Montagnoli, insorge contro Monti e annuncia l’interpellanza del gruppo al Governo.
Il decreto liberalizzazioni dovrebbe infatti contenere le misure per favorire la diffusione dei pagamenti mediante moneta elettronica e la riduzione delle transazioni in contante.
“A tal riguardo – spiega Montagnoli - la Lega Nord auspica misure che vadano a ridurre i costi delle transazioni sia per gli acquirenti, sia per i commercianti, in modo da incentivare effettivamente l’uso della moneta elettronica anche tra i cittadini finora restii all’uso delle carte di credito o di debito. Invece – lamenta il vicepresidente leghista - pare che il Governo si stia indirizzando verso l’addebito delle spese delle transazioni al pagatore. In particolare, la Banca d’Italia potrà stabilire con proprio regolamento che l’esercente applichi spese al cliente per l’utilizzo del POS e degli strumenti similari; in questo modo i costi delle transazioni, di fatto, andranno ad incrementare il costo finale del prodotto acquistato, generando una forte crescita dei prezzi al consumo”.
“Tale misura, inoltre, - conclude Montagnoli - non raggiungerà lo scopo che il Governo si è prefisso, anzi: l’addebito al pagatore delle commissioni causerà necessariamente una restrizione dell’uso delle carte elettroniche, soprattutto in una fase economica di pesante crisi come quella che stiamo vivendo, nella quale i cittadini sono giustamente attenti al minimo incremento dei costi; perché un cittadino dovrebbe infatti pagare la spesa al supermercato o il maglione in negozio con la carta di credito? Per pagare magari un euro in più, che andrà di nuovo a favore del sistema finanziario?” – si chiede il leghista.


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