Lavori creativi/ Dall'"omino factotum" ai "concerti domestici", così gli italiani combattono la crisi

Sabato, 18 aprile 2009 - 16:33:00

di Nicole Cavazzuti

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Si dice che non tutto il male vien per nuocere. E, in effetti, la crisi aguzza – spesso - l’ingegno. Risultato? Dalla Lombardia alla Sardegna, ovunque in Italia spuntano nuovi lavori "creativi" nati per superare le difficoltà economiche o come antidoto alla noia del lavoro di routine. Insomma, a volte si può dire davvero “Viva la crisi”. Per lo meno di fronte alle storie raccolte da Affaritaliani.

Anna Lisa e Letizia: da impiegate a cuoche a domicilio nel segno della tradizione siciliana
Palermitane d’origine, milanesi d’adozione, Anna Lisa e Letizia lavoravano rispettivamente alla Danone e a Sky, ma non erano soddisfatte. “Non ci sentivamo realizzate nel lavoro d’ufficio”, spiegano ad Affari. “E visto che oltre all’amicizia ci univa anche una grande passione per la cucina abbiamo deciso di lasciare i nostri rispettivi noiosi lavori di ufficio e inseguire il nostro sogno: fare le cuoche a domicilio”.
Rimpianti? Nessuno. “E’ un anno che abbiamo cambiato  professione e per ora i risultati sono promettenti. Il vantaggio è che siamo le uniche a proporre cene di cucina regionale a Milano, oltretutto con un buon rapporto qualità prezzo”. In genere per una cena a domicilio vengono infatti richiesti a persona tra i 60 e gli 80 euro, mentre le due palermitane chiedono mediamente invece solo 40 euro, vini inclusi, “per una cena che include antipasto, primo, secondo e dolci decisi in accordo con i committenti”.
Come si sono fatte conoscere? Con il sito e con il passaparola: “La migliore pubblicità è il passaparola. Grazie ai buoni commenti siamo diventate ricercate tra la borghesia milanese, soprattutto in zona Corso Magenta e piazzale Cadorna. E il lavoro ci piace molto! Niente a che vedere con la vita di prima, divise tra pc, fotocopiatrici, stampanti e interminabili riunioni!”, spiegano le due amiche, che hanno scelto un nome evocativo per la propria attività: “La Cucina del Gattopardo, in omaggio al famoso libro di Tomasi di Lampedusa ambientato nella Sicilia dell’800. Ci siamo infatti ispirate all’epoca descritta nel libro, in cui le tavole accoglievano cibi semplici, genuini e comunque saporiti”, specificano all’unisono.
(La Cucina del Gattopardo, tel 3484917376, 3475190330) 
 


Anna Lisa e Letizia, le "cuoche a domicilio"

Luca Lauretti: da fotografo pubblicitario a “omino factotum” che risolve i problemi in casa
Era un fotografo pubblicitario esperto di arredamento. Oggi il milanese Luca Lauretti è diventato un “omino factotum”, una sorta di Wolf (il personaggio del film "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino) che risolve ogni problema in casa: dalla decorazione all’imbiancatura. E ad Affari racconta: “Con l’avvento delle macchine digitali il lavoro di fotografo si è snaturato. A me piaceva il mestiere alla vecchia maniera, quando si usava il banco ottico, per intenderci… Insomma: a un certo punto non mi piaceva più in quello che facevo. Ecco perché ho deciso di rinnovarmi”.
Ma come è nata l’idea del factotum? “Ero già abituato a ricostruire camere e scorci di bagno, ricostruzioni che mi servivano per le foto dei dettagli. Sapevo di avere una buona manualità e mi sembrava che quel lavoro mi divertisse. Così ho pensato di riciclarmi proponendomi per decorazioni, ristrutturazioni e imbiancature, insomma tutti i possibili lavoretti che si fanno in casa. E in due anni le richieste sono talmente tante che adesso faccio lavorare anche altre persone, che ingaggio di volta in volta a seconda del tipo di lavoro commissionato”.
Da ex fotografo in cerca di clienti a piccolo imprenditore il passo è stato breve: “Per farmi conoscere ho fatto stampare il biglietto da visita, una carta da gioco con il disegno di un omino della Playmobil che regge due lavandini. Sulla carta sono riportate quattro stelle e il jolly, l’immagine che mi rappresenta. E dietro la carta da gioco c’è lo slogan, coniato da un mio amico pubblicitario: ‘Per tutti i lavoretti chiamate il Lauretti, è proprio lui l’omino che risolve il problemino’”.
I guadagni, tra l’altro, sono più che dignitosi: “Alla fine vivo bene anche perché c’è sempre lavoro. Essere italiano aiuta: non subisco la concorrenza degli stranieri perché la gente si fida preferisce lasciare le chiavi di casa a un connazionale, potendo scegliere. Insomma: è un lavoro che consiglio a tutti i giovani. Per emergere occorrono solo entusiasmo e buona manualità. I corsi regionali di specializzazione sono utili, ma non strettamente necessari”, conclude Lauretti. (Luca Lauretti, tel. 338.2831746, per tutti i lavoretti in casa a Milano e provincia)

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