Jobbing/ Introduzione degli autori
TROVARE lavoro. Cambiare lavoro. Operazioni certamente complesse anche qualche anno fa, ma circoscritte al massimo a uno, due o tre episodi nel corso di un’intera carriera. Oggi, invece, flessibilità, instabilità e precarietà le hanno trasformate in una condizione abituale e in una pratica continuativa. Cioè, a loro volta, in un lavoro, spesso non meno faticoso degli altri. O, nella migliore delle ipotesi, in uno sport, una corsa costante a passo regolare.
Come il jogging. Jobbing rappresenta proprio questo: la corsa costante a passo regolare di chi insegue un lavoro, talvolta senza sapere esattamente quale. È questo lo spirito che anima le pagine del libro che avete tra le mani. Una guida pratica, nuova e diversa per orientarsi nel mondo del lavoro: nuova perché interamente dedicata alle professioni più attuali e più richieste; diversa perché il suo obiettivo non è illustrare come trovare lavoro, ma quale lavoro cercare.
Una guida da consultare per capire quali studi intraprendere in base alle prospettive professionali che si sognano, a quale posizione puntare in base alle aspirazioni economiche che si coltivano, in che direzione muoversi in base agli interessi, alle capacità e alle attitudini che si possiedono. Uno strumento in grado di aiutarvi nella scelta in quei momenti, ormai così frequenti, in cui si pratica jobbing: che sia la vostra prima esperienza, che vogliate sperimentare percorsi diversi e alternativi rispetto alla vostra formazione, o che si tratti di una tappa obbligata al termine del rapporto con un’azienda.
Oggi il mercato del lavoro in Italia (ma non solo) è variegato, articolato ed estremamente dinamico: coloro che hanno contratti atipici sono in continua crescita e il loro turnover interno a società e imprese è sempre più serrato e competitivo. Stanno crescendo i contratti a tempo determinato, di collaborazione con ritenuta d’acconto, a progetto o con partita Iva, e si entra nel mercato del lavoro da flessibili, mettendo già in preventivo di cambiare occupazione più e più volte nel corso della propria vita professionale.
E ciò significa che, tra un impiego e l’altro, ci si ritroverà spesso – benché non sempre volentieri – a fare jobbing lungo un percorso cosparso di ambizioni e annunci, di prospettive e illusioni, di opportunità e ostacoli. E il modo migliore per non inciampare non è quello di procedere con i piedi di piombo, come purtroppo in molti si sono rassegnati a fare, ma di sapere in anticipo quali passi fare.
Questo volume rappresenta, per noi, una sorta di prosecuzione ideale del percorso iniziato con Generazione Mille Euro: un romanzo generazionale, ma soprattutto un progetto concreto e una lunga esperienza che ci ha portato, dal dicembre 2005 a oggi, a occuparci del mondo del lavoro e delle sue problematiche confrontandoci con politici, sociologi, sindacalisti, giornalisti e soprattutto tanti, tanti lavoratori. Dai numerosi dibattiti a cui abbiamo partecipato è arrivata la conferma che in Italia il mercato è viziato sostanzialmente da quattro nei: precarietà, basse retribuzioni, assenza di trasparenza nella ricerca del personale e mancanza di meritocrazia nelle selezioni e nelle promozioni.
Ce lo suggeriscono anche le statistiche: il problema non è la mancanza di posti di lavoro, ma la loro esasperata frammentazione, la loro fisionomia sommersa e transitoria e, non ultimo, il fatto che siano spesso in mano a chi non ha i requisiti idonei per occuparli. Un sistema lavoro che non favorisce i migliori ma privilegia conoscenze e raccomandazioni rende implicitamente frustrante, per forza di cose, ogni attitudine – o adattamento – alla flessibilità e ogni investimento sul proprio talento. Né, finora, lo Stato e la maggior parte delle istituzioni e delle imprese hanno fatto, stanno facendo o faranno nulla di concreto per ribaltare questa situazione e consegnare all’Italia, e ai suoi lavoratori, un mercato del lavoro moderno, trasparente, realmente flessibile e meritocratico.



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