Italia ko/ Pil 2009 -4,9%

Venerdì, 12 febbraio 2010 - 11:20:00

BANKITALIA: DEBITO PUBBLICO A DICEMBRE SCENDE A 1.761,1 MLD. GIU' LE ENTRATE - A dicembre il debito pubblico e' sceso a quota 1.761,1 miliardi. Lo rileva Bankitalia, nel Supplemento alla Finanza Pubblica. A novembre, era a quota 1.784,1 mld; ad ottobre, 1.802 mld. A dicembre 2008 il debito si attesto' a 1.663,3 mld. Per scendere sotto quota 1.761 mld, bisogna tornare all'agosto 2009 quando fu di 1.757,8 mld. Sempre a dicembre, le entrate tributarie sono ammontate a 71,3 miliardi, in aumento rispetto ad un anno prima quando furono pari a 70,3 miliardi. Nell'intero anno, pero' sono risultate in calo a 2,4% essendosi attestate a 401,678 mld contro i 412,318 mld raccolti nel 2008. E' quanto si evince dal supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d'Italia.

La crisi ha fatto più danni del previsto nel 2009. La crescita della nostra economia ha infatti fatto registrare il dato peggiore dal 1971 (da quando e' iniziata la serie storica): in particolare, il Pil e' diminuito del 4,9% e la crescita acquisita per il 2010 e' pari allo zero. Il 2009, inoltre, ricorda l'Istat, ha avuto una giornata lavorativa in piu' rispetto al 2008.

Quanto all'ultimo trimestre dello scorso anno, il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, e quindi su base congiunturale, e del 2,8% rispetto al quarto trimestre 2008 (su base tendenziale). La stima dell'Istat è molto al di sotto delle attese che si attendevano un aumento dell'0,1%. 

La diminuzione congiunturale del Pil è il risultato di una riduzione del valore aggiunto dell'industria, di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura.

Il quarto trimestre del 2009 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente ed una giornata lavorativa in piu' rispetto al quarto trimestre del 2008. La crescita acquisita per il 2010 e' pari a zero.

Oggi sono usciti anche i dati sul Pil tedesco e francese del 4° trimestre, il Bel Paese risulta l'unico dei Big 3 dell'Eurozona con crescita economica negativa. In Germania infatti il Pil e' risultato pari a zero nel 4° mentre in Francia e' salito dello 0,6%.

Il ritorno del sentiero di crescita in territorio negativo aumenta i timori di un ''double dip'', cioe' di una seconda fase recessiva che si aprirebbe nel caso di un Pil negativo anche nel primo trimestre del 2010.

Rallenta anche la crescita del Pil nell'Eurozona. Nell'ultimo trimestre del 2009 - stima Eurostat - e' aumentato dello 0,1% contro il rialzo dello 0,4% nel trimestre precedente; rispetto al quarto trimestre 2008, e' sceso del 2,1%. Anche per quanto riguarda l'Unione europea a 27 paesi, il Pil e' salito dello 0,1% mentre rispetto al quarto trimestre 2008 il dato e' in calo del 2,3%.

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