Irap/ Sacconi: "D'accordo con Tremonti: stiamo valutando"
"Stiamo valutando cio' che sara' compatibile con l'andamento delle entrate, comprese quelle che possono derivare dallo scudo fiscale". Cosi' il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha risposto nel corso di 'Mattino Cinque', alla domanda se nel governo fosse stato raggiunto un accordo sul taglio dell'Irap. "In questo ambito - ha proseguito - potremo vedere la possibilita' di rafforzare i modi con cui, anche nel corso di questo anno, abbiamo affrontato la crisi e cioe' garantire liquidita' alle imprese e dall'altro lato proteggere l'occupazione".
Sull'opportunita' di allentare i cordoni della borsa o meno, Sacconi si dichiara 'prudente' e in linea con il ministro dell'Economia: "Ha assolutamente ragione Tremonti perche' il requisito della stabilita' e' una sorta di 'primum vivere'. Non dimentichiamo che le ragioni dell'instabilita' non sono finite, non sono state ancora definite regole globali che l'Italia ha invocato per scongiurare nuovi episodi di instabilita'. Noi dobbiamo mantenere il patto preso con i mercati finanziari per tre anni, mantenendo fermi quei saldi di bilancio che abbiamo bloccato nel giugno del 2008, anticipando la grande crisi".
Sul fronte occupazionale, ha proseguito il ministro, l'Italia tiene: "Abbiamo avuto un impatto sociale minore della crisi. Il tasso di disoccupazione in questo momento e' al 7,4%, al di sotto della media Ue e di molti altri Paesi, come la Spagna che ha un tasso al 20% circa. Noi abbiamo assecondato, con gli strumenti adottati, la propensione dei nostri imprenditori a mantenere il rapporto di lavoro anche in presenza di una caduta della produzione. Strumenti come la cassa integrazione e i contratti di solidarieta' hanno comunque consentito di mantenere il contatto tra impresa e lavoratore, lasciando inalterata la base occupazionale del paese". "Noi vogliamo rafforzare la nostra strumentazione che nel corso di questo anno ha funzionato bene - ha proseguito Sacconi - e lo faremo valutando l'andamento delle entrate e quindi nei prossimi giorni definiremo queste misure per rafforzare non solo la protezione del reddito ma soprattutto le misure di accompagnamento a una forma di attivita', meglio se lavorativa, ma almeno di attivita' formativa".



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